La Arctic Rodeo ha sempre avuto un debole per i suoni degli anni 90, e sta portando avanti una campagna di rivalutazione di alcune band del periodo, che, a distanza, di anni si sono riformate. Lo abbiamo già visto con i Far (ricustituiti dopo lo scioglimento) e, più recentemente, con gli Hoch / Tief, continuatori del lavoro intrapreso anni fa con Boiler e CargoCity. Come ogni buona etichetta indipendente che si rispetti, la Arctic Rodeo, di stanza ad Amburgo, persegue la propria visione senza cercare a tutti i costi il successo di dimensioni planetarie. Occupare in maniera salda una nicchia ben definita pare essere l'obiettivo primario, sfruttando magari l'onda lunga del revivalismo di quel decennio rock, e curando in maniera egregia il packaging dei propri prodotti.
I vs.Rome sono originari della zona di Colonia, e grazie a questo esordio tentano di ritagliarsi una spicchio di visibilità nella scena alt-rock tedesca e, se possibile, europea. Propongono un indie-rock brutale (il breve comunicato stampa che accompagna il cd lo aggettiva proprio in questi termini, che troviamo peraltro azzeccati) nel quale la forza delle chitarre ricoprono un ruolo centralissimo, in perfetto spirito nineties.
"The End Is Important In All Things" offre dieci tracce robuste, con forti riferimenti hardcore, momenti di noise, vaghi spruzzi di metal, ma anche aperture melodiche che rendono il risultato finale decisamente fruibile. Le influenze sono varie, e in particolare il quintetto teutonico dimostra di aver mandato a memoria la lezione della Dischord.
La line-up, in piedi dal 2008, è formata da Benjamin Mirtschin (voce), Arne Jamelle (chitarre), Philipp Welsing (chitarre), Menny (basso e cori), ed Eike Jamelle (batteria e cori).
(20/04/2011)


