Jasun Martz

Raspad

2013 (Music Brut) | modern-classic, avantgarde

Jasun Martz è un caso più unico che raro nel panorama musicale internazionale. La sua principale professione è quella del pittore e dello scultore (è un apprezzatissimo artista in quest’ambito, avendo esposto nelle più prestigiose gallerie d’arte), ma è stato anche un turnista e collaboratore “di lusso” per gente del calibro di Frank Zappa e per icone pop come Michael Jackson (suonò le tastiere nei suoi album “Bad” e “Dangerous”, esprimendo al sottoscritto parole assai benevole al riguardo di questa star prematuramente scomparsa), non trascurando la sua fugace entrata al posto di Kitaro nell’ultima e mediocre stagione della Far East Family Band.

In proprio, Martz è invece un compositore serio e austero, tanto da poterlo confondere con grandi musicisti di conservatorio come Penderecki, Kagel o Xenakis. La sua discografia solista è da considerarsi imperdibile e centellinata: solo quattro album a partire dal 1978 ad oggi e tutti stampati in forma privata e limitata. Questa compilation “Распад” (titolo che, tradotto in italiano, sta per "disintegrazione") è stata ideata per il mercato russo, in occasione delle recenti performances di Martz in San Pietroburgo. Un’occasione quindi unica per poter assaporare ogni aspetto della grande arte musicale di questo bizzarro autore, vista anche l’irreperibilità dei suoi dischi originali.

Martz è l’espressione più autentica del massimalismo applicato alla musica classica contemporanea. "Disintegration", dissonante e detonante come da manuale, prosegue il discorso intrapreso con il doppio e monumentale “The Pillory/The Battle” (Under The Asphalt 2005). “The Battle” (qui ridotta a dieci minuti) riesce a creare dei climi d’angoscia e d’attesa su una partitura di stampo post-weberniano. “The Pillory” è un estratto dal primo capolavoro omonimo di Martz, uscito per la All Ears nel 1978, ed è anche l’opera dove sono più evidenti e marcati gli stilemi del suo maestro Frank Zappa (in quello stesso anno, i due collaborarono insieme): un’ossessiva marcia scandita su un ostinato di ottoni e archi con però un finale degno dei compositori tedeschi tardo romantici.

“Erosion” presenta una sorta di Luigi Nono impazzito su un tessuto sonoro fortemente e follemente percussivo, dove il tutto viene condotto verso atmosfere d’oltretomba con tanto di campane tubolari nel mezzo. “Corrosion” è invece una più canonica sonata da camera (un adagio per pianoforte, violino e clarinetto), ma non per questo meno ardita delle sue composizioni massimaliste. “In Opposition”, posta in finale, è un tetro requiem per organo barocco e mellotron, che pare provenire da una colonna sonora di un film horror italiano degli anni Settanta (si pensi a “L’Anticristo” o a “Drammi Gotici” di Morricone).
Peccato che ogni traccia sia stata qui ridotta (per ragioni di spazio) a soli dieci minuti ciascuna. Comunque sia, un sampler caldamente consigliato.

(11/05/2013)

  • Tracklist
  1. Disintegration
  2. The Battle
  3. The Pillory
  4. Erosion
  5. Corrosion
  6. In Opposition
Jasun Martz su OndaRock
Recensioni

JASUN MARTZ

Solo Exhibition

(2016 - Music Brut)
Mega-box antologico di tutta la carriera musicale di un genio musicale dei nostri tempi

JASUN MARTZ

The Pillory / The Battle

(2005 - Under the Asphalt)
Una maestosa sintesi di stili e generi nel disco manifesto del musicista americano

Jasun Martz on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.