TOPS

Picture You Staring

2014 (Arbutus Records) | indie-pop

Quartetto canadese con base a Montréal, i TOPS hanno raggiunto quest’anno, grazie al loro secondo Lp “Picture You Staring”, un pubblico più ampio rispetto a quanto ottenuto con il precedente e acerbo “Tender Opposites”. Il pregio maggiore di quel disco fu quello di attirare l’attenzione della Arbutus Records, che lo distribuì internazionalmente e decise di tenersi stretto il gruppo per il futuro.

Due anni dopo, ecco arrivare “Picture You Staring”, un album di squisite canzoni pop chitarristiche che potrebbe tranquillamente essere collocato temporalmente sul finire degli anni Ottanta, tante sono le suggestioni riferite a quel periodo (ad esempio, i Berlin) che si possono individuare durante l’ascolto. Al netto delle influenze, i TOPS comunque si distinguono dalla massa grazie ad alcune peculiarità, quali la splendida voce di Jane Penny (dolce e avvolgente, ma con un velo di malinconia che traspare sotto i luccichii) e il lavoro alle chitarre portato avanti da David Carriere. 
 
La sequenza dei brani proposti è piuttosto variegata e saggiamente alterna canzoni dalla presa immediata ad altre dove la velocità rilevata è decisamente meno elevata. Nella prima categoria troviamo pezzi dal groove incalzante, come il singolo “Change Of Heart”, e dotati di scintillanti riff di chitarra (“Blind Faze”, “Superstition Future”), impreziositi raramente anche da brevi spruzzate di synth glitterati; dall’altra parte, invece, malinconiche ballate che non fanno altro che esaltare la bravura della Penny, a proprio agio nel trasmettere una particolare sensazione di inquietudine/rassegnazione non proprio comune per un disco pop di questo tipo. I brani non superano quasi mai i quattro minuti di durata, tranne per rare ma ottime eccezioni (“Way To Be Loved”).
 
Nel contesto del revival-pop anni Ottanta, i TOPS si piazzano (scusate il gioco di parole) fra le prime posizioni, in un’annata che da questo punto di vista non ha regalato sussulti eccessivi. Senza invenzioni, ma con solide basi di scrittura, hanno confezionato un disco contenente momenti di grande eccellenza pop, capace di reggere anche a distanza di tempo e di regalare spesso nuovi piccoli spunti che vi faranno venire voglia di premere play nuovamente.

(03/12/2014)



  • Tracklist
  1. Way to Be Loved 
  2. Blind Faze
  3. Circle the Dark
  4. Outside 
  5. All the People Sleep
  6. Sleeptalker
  7. Superstition Future
  8. 2 Shy
  9. Change of Heart
  10. Easier Said
  11. Driverless Passenger
  12. Destination
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