L’esordio macabro del progetto di Max Bateman rivede la luce dopo quasi vent’anni, una luce oscura e alienante come l’atmosfera che permeava i lavori dei nostrani maestri del genere, Maurizio Bianchi su tutti. Da allora molti hanno preso strade diverse, chi estremizzando il concetto verso un power electronics analogico davvero senza compromessi, chi accogliendo influenze e derive che ne hanno stravolto la proposta musicale. L’ultimo full-length dei Wuornos Aileen, “Terrorist Activity”, uscito nel 2013, a sua volta testimonia un cambiamento, che non rappresenta modifiche sostanziali della direzione presa inizialmente, ma che sicuramente guadagna in raffinatezza e affina la sua brutalità.
Riesumare a ragguardevole distanza opere appartenenti a un genere che ha subito fortissime evoluzioni dà il peso netto del valore delle stesse, ripulito da lustri di rivolgimenti, influenze e cambiamenti, ed è qui che si può avere una consacrazione oppure un ridimensionamento: i Wuornos Aileen qui riportano in vita ciò che questo genere ha veramente significato per tutti gli appassionati, e cioè l’alienazione della civiltà moderna, il rumore, il dolore, il sudore e il sangue versati dentro e fuori le fabbriche e nelle fatiscenti periferie ad alto tasso di criminalità e follia di tutto il mondo, inghiottiti e ributtati fuori con la durezza di un pugno assestato in faccia al mainstream musicale e non solo.
La opener “Blood Bad Smelling Meat” introduce quasi pacificamente “Ton Sang Est Ma Vie”, pezzo che ricorda da vicino i lavori che resero celebre il Maurizio Bianchi degli esordi, e cuore pulsante di questo lavoro, nonché sintesi perfetta del messaggio propugnato da questo album: strati rumoristici e spettri estesi di frequenze, sovrapposti nel nome della calma lucidità di chi non ha più nulla da perdere.
La title track successiva trascende ulteriormente questo concetto portando l’ascoltatore a una estasi mistica che sa di morte, con tappeti sonori quasi surreali, permeati da gelide tastiere e voci distorte su desolate ambientazioni. Le successive “Song For Metal And Flesh” e “Double”, molto più harsh noise, riportano invece ai tratti caratteristici di “Terrorist Activity”.
Il lato B si chiude con tre brani fatti di loop e vocals distorte, ulteriori sfaccettature di questo pezzo di storia del genere che vira, specialmente negli ultimi due pezzi, verso sonorità affini ai Brighter Death Now.
Come nel 1996, anche questa volta l’album esce su casetta, chiusa in una busta di platica di formato A5, ultra-limitata a 50 copie (l’esordio fu stampato in 100 esemplari): old school industrial, old school support.
30/07/2015