Lo avevamo lasciato alle prese con le cronache di un viaggiatore anonimo immerso in una giungla popolata da presenze enigmatiche e un anno dopo ecco tornare Nicola Giunta con una nuova esplorazione intestata Lay Llamas. Dalla nostrana Delete recordings all’universo Zel Zele basato tra Londra e Istanbul, dalla foresta tropicale a misteriosi riti su isole deserte abitate da surfisti in acido. Invariata è la cifra psichedelica e l’attitudine a costruire intricati itinerari interiori.
Al soundscape atmosferico alla base di “Hidden Eyes In A Ghost Jungle” si sostituisce qui una forma canzone spesso slabbrata in chiave ambient dub, che nel salmodiare lisergico di “Up Your Hands In Front The Sun” riecheggia ancora l’Italian Occult Psychedelia mischiandola con certe inclinazioni vocali di casa Incani. Un costrutto parzialmente normalizzato nel psych rock dell’ammaliante singolo “Mystical Journey”, che torna sull’esotismo esotico nutrito nel predecessore dalla presenza di Joao Branco Kyron dei Beautify Junkyards in “Exotic Liminal Space”.
Al netto della sua dichiarata sovrastruttura a farsi notare è soprattutto la ricchezza sonora di un album che procede per successive variazioni, spostandosi dalla percussività rock di “Disguise You By Animal” alle tentazioni etno-rituali di “A Fire On The Hill” e chiudersi con il respiro cosmico di “I Was Blind (Now It’s Over)”. Tante sfaccettature per un suono magnetico che conferma tutta la qualità del progetto siciliano.
31/07/2026