Uscita decisamente atipica per gli Allah-Las, portacolori ormai da vent’anni di una psichedelia chitarristica che strizza l’occhio al surf-rock. “Sirenas” è una raccolta di dieci brani strumentali frutto di sessioni di improvvisazione in studio, qualcosa di lontano anni-luce rispetto al repertorio cui i losangelini ci hanno abituato.
Uscire dalla comfort zone è, se non l’obiettivo, senz’altro il risultato. Dopo aver salutato le assolate spiagge di casa, il quartetto sembra veleggiare – più o meno consciamente – verso nuove destinazioni e abbracciare un modus operandi che, se non altro, mette in evidenza una volta di più la matrice psych del progetto.
In un continuo saliscendi di melodie assorte, quasi in controluce (“Pt. Conception”, “Abre Caminos”, con jangle chitarristici che richiamano i Real Estate) e inflessioni esotiche (”Vini da Gama”, l’ottantiana “Sirenas”), che gli Allah-las tornino a fare gli Allah-Las sembra più che altro un fatto accidentale (“Muzzy”) e al tempo stesso un approdo sicuro in questo navigare oltre le Colonne d’Ercole della formula adottata nei precedenti cinque album, ma che solo sporadicamente fornisce qualche motivo d’interesse.
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15/09/2026