The Maghreban

01DEAS

2018 (R&S) | house

Nello sconfinato universo dell'elettronica, è bene non sottovalutare mai i cosiddetti side-project: possono rivelarsi alquanto sorprendenti, specialmente se sono dedicati a sound ed estetiche totalmente diversi da quelli del progetto madre. “01DEAS”, primo full-length sotto il moniker The Maghreban, è soltanto l'ultima dimostrazione di questo assunto, il validissimo diversivo discografico di un producer in giro da oltre vent'anni, ma desideroso di darsi una nuova chance spostandosi in territori collaterali. Attivo nella scena hip-hop britannica a nome Dr. Zygote, Ayman Rostom scollina con il nuovo nome (testimone delle sue origini arabe) nel campo della house più colorata e sampledelica, sfogando la sua nuova passione attraverso un copioso numero di Ep e singoli.

Indubbiamente, la lunga esperienza ha contato non poco, ad ogni modo non sorprende che l'amalgama sonoro proposto nell'album suoni così coeso, fresco e vitale. Sventagliando un lessico di grande classe ed eclettismo, il producer assembla con cura certosina e grande fiuto compositivo tredici vignette a zonzo per il macrocosmo della house-music, manovrando campioni e beat con assoluto carisma e savoir-faire. In un settore che si rinnova costantemente, questo è senz'altro un gran bel saggio di personalità.

Con le matrici urbane del suo sound ad affiorare in più momenti, fungendo da raccordo tra le due anime creative, The Maghreban realizza un album dai beat felpati e dal significativo impatto atmosferico, nel quale le diverse direttrici estetiche e gli spunti timbrici si coordinano in un lavoro di grande compattezza, giocato su un mood scintillante. I fugaci tratteggi hip-hop di motivi come “Hi Top Remix” e “Mike's Afro” diventano quindi parte integrante di un contesto dall'ampio respiro, in cui ogni tassello trova una precisa e omogenea collocazione.
Piccoli bozzetti di luminoso afrobeat contemporaneo (“Revenge”), saggi di frizzante e creativo electro-jazz (il retro-futurismo di “Crime Jazz”, le eleganti fantasie tastieristiche di “Mr. Brown”), tele dal disegno più libero (il collagismo sottilmente sinistro di “Needy”) circoscrivono un campo espressivo decisamente composito, facente però capo a un beatmaking sofisticato, che riassume ogni capitolo nel segno della house più distinta.

Per quanto ironico, il titolo non poteva essere più fuorviante. Operando sul ritmo con la minuzia di un fine cesellatore, talvolta giocando con le linee melodiche principali (come nelle lussuose armonie tropicali di “Can't Breathe”, dalle parti di un Romare), talvolta immergendosi nel campo dell'atmosfera più pura (le raffinate ambientazioni minimali di “Strings”), Rostom forgia un crogiolo pieno di idee e di spunti, evidenziando la forza di un artiginato house a cui manca giusto qualche piccola rifinitura per brillare come merita.
Tutt'altro che un timido e informale progettino collaterale da smerciare in tiratura limitata; con i tredici episodi di “01DEAS” Rostom pone le premesse per un percorso parallelo che potrebbe col tempo addirittura scavalcare quello principale. Una simile partenza lascia molto in cui sperare.

(05/09/2018)

  • Tracklist
  1. Eddies
  2. Crime Jazz
  3. Can't Breathe (ft. Anushka)
  4. Hi Top Remix (ft. A-F-R-O)
  5. Sham
  6. Mike's Afro (ft. Gatto Fritto)
  7. Mbira
  8. Revenge (ft. Rutendo Machiridza)
  9. Strings
  10. Needy
  11. Mr. Brown
  12. Broken
  13. Radiance
The Maghreban on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.