RADWAN GHAZI MOUMNEH & FRÉDÉRIC D. OBERLAND - Eternal Life No End

2026 (Constellation)
elettronica sperimentale, world

Noto soprattutto per il progetto Jerusalem In My Heart, il musicista libanese Radwan Ghazi Moumneh – già titolare del celebre studio Hotel2Tango di Montreal, a pochi passi dalla Constellation Records – possiede un profilo artistico e culturale di rara rilevanza. Nel suo percorso non sono mai mancati l’azzardo e il coraggio, due elementi che oggi fondano le basi di “Eternal Life No End”, album condiviso con Frédéric D. Oberland, co-fondatore dei francesi Oiseaux-Tempête.

Geograficamente distanti ma concettualmente affini, i due artisti si scoprono uniti e profondamente scossi dall’orrore della guerra che sta devastando il popolo palestinese. Sviluppato nel corso degli ultimi due anni, “Eternal Life No End – ليلة ظلماء ملعونة، كحياة طالبيها” trova la sua chiave di lettura nel titolo arabo, traducibile come “Una notte buia e maledetta, come i cercatori stessi”: uno status emotivo che risuona con precisione chirurgica nelle sette tracce del disco.
Il processo creativo si nutre di contrasti timbrici di grande impatto. In “Dagger Eyes – عيون ملأَى طعون”, le percussioni tradizionali mediorientali, come il daf e i bonghi, si scontrano con le sonorità cupe e graffianti dei sintetizzatori. Questa tensione si fa ancora più radicale in “The Serpent – بسمة افعى”, un episodio dalle derive quasi industrial in cui algide geometrie ritmiche ed elettroniche fanno da sfondo a un canto spettrale, interamente filtrato dal vocoder.

In questo scenario, la riflessione si trasforma in un grido. L’avant-folk e la psichedelia si spogliano di ogni connotazione terrena per abbracciare una spiritualità arcana e dolorosa, dove la malinconia rinuncia a qualsiasi forma di condivisione fino a scomporsi e dissolversi.
Nel dare forma all’angoscia, Moumneh e Oberland edificano inedite e stranianti liturgie post-moderne, capaci di far dialogare i bagliori dell’elettronica con melodie arabe di lancinante bellezza, come accade in “A Dream That Never Arrived – حلم لا يجيء”.
Alla rabbia cieca, il duo preferisce la via della meditazione. Lo dimostra il magico duetto tra il buzuk e il sassofono nella placida “A Silence With No Ceiling – لا للصمت سقف ”, e lo conferma l’intensità commovente degli oltre sette minuti della traccia conclusiva, “Walked And Walked -سار و سار ”. Il brano, tanto mite quanto inquietante, si offre come perfetta esegesi sonora di un viaggio immaginario intrapreso dai due artisti come moderni Dante e Virgilio.

Il richiamo alla Divina Commedia non è affatto casuale. “Eternal Life No End” supera i confini di un’intrigante fusione tra dark-folk, elettronica e post-rock per farsi destabilizzante riflessione sulla crisi morale e umana del nostro tempo. È un cortocircuito sonoro in cui la spiritualità si riduce ad asettica liturgia e la tensione si avvita su se stessa fino a implodere, lasciando spazio a un disperato, ultimo grido sordo di aiuto.

26/08/2026

Tracklist

  1. 1. Squeal Of Swine - خنخنة خنا
  2. 2. Dagger Eyes - عيون ملأَى طعون
  3. 3. A Silence With No Ceiling - لا للصمت سقف
  4. 4. A Shadow With No Silhouette - لا للظل ملامح
  5. 5. The Serpent - بسمة افعى
  6. 6. A Dream That Never Arrived - حلم لا يجيء
  7. 7. Walked And Walked - سار و سار

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