"Book Of Angels Volume 9" ovvero: me ne sono persi altri otto prima. Tra le tante uscite dell'ultima serie di mattane
klezmer di
John Zorn, perché ascoltare proprio questa allora, e soprattutto perché scriverne? La risposta sta nei
credits del disco: gli interpreti di "Xaphan" sono (essenzialmente) i Secret Chiefs 3.
Chi? La gorgone
world/surf/jungle/va'asaperchealtro capitanata da Trey Spruance, già chitarrista di Mr. Bungle e
Faith No More.
Va detto da subito che, date le premesse - un folle scavalcageneri che suona la musica di un altro folle scavalcageneri, c'era da aspettarsi qualcosa di più. Di più folle, intendo. Invece Sprounce e soci contengono di molto la loro vena più istrionica e
demenzial/kitsch: niente idiozie modello
Surfin'Israel, niente incursioni nel pop arabo di serie Z, niente assalti
drill'n'bass alla
Squarepusher. Gli undici pezzi di "Xaphan" rinunciano a giocare con le frontiere del cattivo gusto e ripiegano su un
jazz-rock indubbiamente eclettico, ma meno coraggioso.
Non manca comunque di che divertirsi, tra accenni
exotica, rimaneggiamenti
morriconiani, violoncelli, squilli di tromba, spifferi d'organo
horror/cabaret e schitarrate
punk-metal. Con così
poche carte in tavola (si fa per dire), diventa difficile non far caso alla classe sopraffina dei musicisti coinvolti e alla compiutezza del
sound complessivo: caleidoscopico, cerebrale, ma anche sorprendentemente coeso, vitale, per nulla forzato.
Non è dunque ben chiaro di che mi lamenti. Mi lamento di questo: "Xaphan" è un esercizio di stile che rende meno della somma delle parti. Piacevole, impeccabile sul piano esecutivo come su quello compositivo (il solito, ottimo
klezmer ipercinetico alla Zorn), ma privo di guizzi e pezzi effettivamente memorabili. E dire che di meno che perfetti non riesco a trovarne...