Quello che rende ancora affascinante il mondo di un musicista è la sua unicità, pur nel richiamo dei modelli artistici. La possibilità di elaborare un proprio stile è la sfida più seducente.
Abbiamo già parlato di Richard Swift sottolineando la sua originalità stilistica, sfuggita in verità a critici superficiali, poco attenti a ciò che l’apparente pop sbilenco di Swift celava, ovvero un patrimonio culturale elaborato e poliedrico.
Se nel suo precedente album pop "Dressed Up For The Letdown", sottolineavo uno stile compositivo che non teneva conto del rock’n roll, devo rimarcare la stessa identità per i suoi progetti strumentali. Strano poi che molti considerino quest’album una divagazione dal pop: è esattamente il contrario. Swift ha prodotto anche molti album strumentali che accompagnano la sua produzione di video e minifilm, purtroppo la loro reperibilità è legata ai concerti dove vengono venduti o regalati.
Le 12 tracce di ”Instruments Of Science & Technology“ si potrebbero liquidare come musica sperimentale. Richiami a Eno, al kraut-rock ai Tangerine Dream sarebbero leciti, ma anche questa volta sfuggirebbe il vero centro culturale del progetto. Swift non ama l’approccio colto, la sua musica ha il sapore di colonna sonora per film di fantascienza low-budget. Suoni elementari e trucchi da prima elettronica capaci di farci sorridere o di riportarci indietro - come se fossimo sul lettino di uno psichiatra - alla riscoperta delle prime emozioni e suggestioni della nostra vita. Ma ciò che l’ascoltatore vuol sapere è la vera tenuta del progetto, al di là delle teorie psicologiche e culturali, e “Instruments Of Science & Technology“ è un progetto affascinante che induce al riascolto senza vergogna o noia.
Siamo di fronte a un vero talento creativo. Swift sfugge ai canoni della musica buona o cattiva e il suo percorso è imperfetto e geniale al tempo stesso. Tutto ciò che assembla ha un tocco personale. Dopo aver curiosato quest’album sono sicuro che riesumerete anche il precedente “Dressed Up For The Letdown” che vi apparirà in una nuova luce, in attesa della nuova trasformazione sonora di Swift denominata Onasis.