Be Your Own Pet - Be Your Own Pet

2006 (XL Recordings)
garage-punk
Faccio sempre fatica ad avvicinarmi a dischi come questi; prima di tutto perché quando si parla di punk e hardcore, mi vengono in mente nomi come Black Flag, Hüsker Dü, Ramones, Dead Kennedys, Negazione o, al limite, New Bomb Turks, e in secondo luogo perché quando sento parlare di queste nuove leve la maggior parte delle volte rimango poi puntualmente deluso.
"Be Your Own Pet" non è di certo il disco che ha cambiato questa tendenza e, già quando finisce il primo ascolto, prendo a interrogarmi sulle lodi di cui ho sentito parlare, chiedendomi se i miei non siano ascolti viziati da pregiudizi iniziali o dal fatto che non sono abbastanza "giovanile" nell'approccio.

Certo, questi teenager provenienti da Nashville (uh, notiziona, da quelle parti non suonano solo country…) non mancano di energia, e ci mancherebbe, e nemmeno scarseggia in loro la voglia di fare casino emulando i comportamenti che furono di Rotten e dei fratelli Ramone, ma se ciò forse basta a essere punk, sicuramente non basta a fare un bell’album.
Analizzando il disco, si scopre che alcuni episodi non sono da buttare, quando i ragazzi si ispirano al "nuovo" sound dei White Stripes ("Thresher’s Flail" e "Bunk Truck Skunk") o quando tentano di avvicinarsi a Black Flag ("Stairway To Heaven") e Dead Kennedys ("Love Your Shotgun"), ma molte altre canzoni sono piatte, ripetitive e/o francamente brutte, vedi "Adventure", "Bog" o "October First Account".

Intendiamoci, i ragazzi, come detto, sono giovanissimi (età media 17 anni) e si divertono, possiedono (pare) una gran verve dal vivo e può darsi che per una festa da sbronza e pogo o per le scalmane di qualche ribelle dell’ultim’ora questo disco vada più che bene, ma non riesce a dire nulla di più e probabilmente era tutto quello che voleva il gruppo.
Nulla da biasimare, infatti, per la scatenata Jemina e i suoi amici "Jonas and Nathan and Jamin" che sono sicuramente più veri di Juliette Lewis, piuttosto qualcosa da dire a chi ha contribuito a creare un hype esagerato intorno a questo disco, monotono e privo di qualsiasi cosa che non sia puro divertimento casinista adolescenziale.

Tracklist

  1. Thresher’s flail
  2. Bunk trunk skunk
  3. Bycycle bycycle, you are my bycycle
  4. Wildcat!
  5. Adventure
  6. Fuuuuuun
  7. Stairway to heaven
  8. Bog
  9. Girls on tv
  10. We will vacation, you can be my parasol
  11. Let’s get sandy (big problem)
  12. October, first account
  13. Love your shotgun
  14. Fill my pill
  15. Ouch

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