Se pensate che i talent siano un’invenzione moderna siete in errore. Nel 1965 il produttore Don Kirshner mise insieme quattro avvenenti giovanotti, ovvero Mickey Dolenz, Davy Jones, Mike Nesmith e Peter Tork, producendo una serie di telefilm nei quali i quattro ragazzi, sotto il nome di Monkees, scimmiottavano con successo i Beatles. Un team di autori di talento e il successo televisivo portarono ai vertici delle classifiche un gruppo che di fatto non solo non scriveva le canzoni, ma aveva un ruolo marginale nella registrazione degli album. Con 75 milioni di dischi venduti, i Monkees sono diventati una leggenda del pop-rock, anche se i vari tentativi di reunion e di affermazione come musicisti e compositori non hanno mai avuto il successo sperato. Rispolverando le origini e affidandosi a compositori di elevata fama, i Monkees ritornano in pista con un nuovo album intitolato “Good Times”. Con la morte di Davy Jones il gruppo è ora un trio, anche se Mike Nesmith non parteciperà al tour, la title track è un brano rimasto inedito perché incompleto, scritto nel 1968 da Harry Nilsson. Due finora i singoli pubblicati, il primo scritto da Rivers Cuomo (Weezer), il secondo composto da Andy Partridge degli Xtc. Tra gli autori dei brani si segnalano Paul Weller, Ben Gibbard, Zach Rogue e Noel Gallagher. La produzione è affidata ad Adam Schlesinger (Fountains Of Wayne, Ivy). L’uscita è prevista per il 10 giugno.
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