Elastica: reunion in arrivo? Il messaggio sui social: “Vi siamo mancati?”

08-08-2026

In una stagione musicale segnata dal ritorno di molte delle band simbolo del britpop degli anni Novanta, da Blur e Pulp fino alla reunion live degli Oasis, mancava ancora all’appello uno dei nomi più singolari della scena britannica di quell’epoca: le Elastica. Ora, a venticinque anni dallo scioglimento, anche la band guidata da Justine Frischmann sembra pronta a rompere il silenzio.
Il primo segnale è arrivato venerdì 31 luglio, quando sul profilo Instagram ufficiale del gruppo è comparso uno scatto d’epoca accompagnato da un messaggio che ha immediatamente acceso le speranze dei fan: “Vi siamo mancati? Siamo stati impegnati dietro le quinte, ma siamo tornati. Tenete gli occhi aperti, ci sono cose entusiasmanti in cantiere”.

Per il momento le Elastica non hanno aggiunto altri dettagli e resta quindi da capire cosa si nasconda dietro l’annuncio: una vera reunion con concerti, nuova musica, ristampe o materiale d’archivio. Si tratta comunque del segnale più concreto arrivato dalla band da molti anni e inevitabilmente riporta l’attenzione su una delle parabole più brevi e folgoranti del rock britannico degli anni Novanta.

Nate a Londra nel 1992 per iniziativa di Justine Frischmann e del batterista Justin Welch, entrambi passati nella primissima formazione dei Suede, le Elastica completarono il loro organico con Donna Matthews alla chitarra e Annie Holland al basso. Pur venendo immediatamente associate al britpop, si distinguevano nettamente da buona parte dei gruppi della scena: il loro era un suono nervoso, secco e geometrico, debitore del post-punk e della new wave, ispirato per diretta ammissione di Frischmann a band come Wire e Stranglers, costruito su canzoni brevissime, riff taglienti e melodie pop di presa immediata.
Il successo esplose con l’album d’esordio “Elastica“, pubblicato nel 1995 e trascinato da singoli come “Connection”, “Line Up” e “Stutter”. Il disco raggiunse il primo posto della classifica britannica e divenne uno degli esordi di maggior successo del rock inglese dell’epoca, trasformando Frischmann e compagne in uno dei fenomeni più riconoscibili della stagione britpop.

La rapidissima ascesa fu però seguita da una fase molto più tormentata. Cambi di formazione, tensioni interne e problemi personali rallentarono drasticamente l’attività del gruppo, che impiegò cinque anni per dare un seguito al debutto. “The Menace”, pubblicato nel 2000, rimase il secondo e ultimo album in studio delle Elastica. L’anno successivo arrivò lo scioglimento ufficiale.
Da allora le occasioni per una possibile reunion sono state rarissime. Nel 2017 Donna Matthews, Annie Holland e Justin Welch si ritrovarono agli Abbey Road Studios, facendo immediatamente circolare voci su un ritorno, ma l’incontro era legato alla ristampa rimasterizzata dell’album d’esordio per il Record Store Day. Nello stesso periodo Frischmann raccontò di essere stata tentata dalla proposta di M.I.A. di riunire le Elastica per il Meltdown Festival di Londra, progetto che però non si concretizzò.
A ricordare recentemente la particolarità del gruppo è stata anche Melissa Auf der Maur, ex-bassista delle Hole, che negli anni 90 aveva ricevuto un’offerta per entrare nelle Elastica, poi rifiutata. Auf der Maur le ha definite “un’eccitante anomalia, capaci di unire attitudine post-punk e orecchiabilità pop”, una formula che sintetizza bene il posto particolare occupato dalla band nella musica britannica di quegli anni.
Adesso quel “siamo tornati” lascia aperte tutte le possibilità. Dopo venticinque anni di silenzio e mentre molti protagonisti della loro generazione sono nuovamente saliti sul palco, anche le Elastica potrebbero dunque essere pronte a riaprire una storia che sembrava definitivamente conclusa. Resta soltanto da capire in quale forma.