Radiohead, in arrivo un nuovo tour: “Dal 2027 venti concerti in un continente diverso ogni anno”

17-03-2026
I Radiohead stanno preparando una nuova tournée. A delinearla è Ed O’Brien, che in un’intervista alla edizione statunitense di Rolling Stone ha indicato il 2027 come punto di partenza di un nuovo ciclo di concerti, costruito su base annuale e con un’impostazione precisa: un continente diverso ogni anno e un massimo di venti date. "Quello che faremo è, ogni anno, andare in un continente diverso, e faremo 20 concerti all’anno. Né più né meno", ha spiegato il chitarrista, chiarendo l’intenzione di mantenere un calendario contenuto. La scelta risponde a una logica di sostenibilità artistica prima ancora che organizzativa: "Vogliamo dare assolutamente tutto ogni sera. Non vogliamo mai che sembri che stiamo andando avanti per inerzia o che siamo costretti a tirare avanti senza energie". Una posizione che riflette anche una consapevolezza anagrafica: "Non siamo più dei ragazzini".

Il gruppo di Oxford arriva da una recente tournée che ha segnato il ritorno sui palchi dopo anni di pausa, con tappe tra Regno Unito ed Europa e una serie di date italiane a Bologna. Il 2026, invece, resterà privo di attività live per la band. I membri saranno impegnati su progetti paralleli: O’Brien pubblicherà il suo nuovo album solista, "Blue Morpho", mentre Jonny Greenwood ha annunciato "Ranjha", lavoro realizzato con Shye Ben Tzur e i Rajasthan Express.
Nel corso dell’intervista, O’Brien ha anche ripercorso un passaggio critico nella storia recente del gruppo, ammettendo di aver considerato conclusa la propria esperienza con i Radiohead dopo il tour del 2018 legato a "A Moon Shaped Pool". "Io in realtà non volevo, e loro lo sapevano. Ma l’ho fatto e sono contento di averlo fatto. L’ho portato fino in fondo". La pausa successiva e le sessioni di prova del 2024, che hanno preparato il ritorno dal vivo, hanno contribuito a riattivare il suo coinvolgimento.

Restano invece in sospeso indicazioni su nuova musica ad opera della band guidata da Thom Yorke. O’Brien non ha fornito dettagli su eventuali brani in lavorazione, anche se alcuni segnali recenti hanno alimentato le ipotesi. A febbraio è stata registrata nel Regno Unito una nuova società, Futile Endeavours Limited, mossa che in passato ha spesso anticipato attività discografiche del gruppo.
Più prudente Jonny Greenwood, che in un’intervista al Times ha sottolineato come il recente tour sia stato centrato sulla riscoperta del repertorio: "È stato davvero bello tornare a suonare e ad ascoltare Thom, ma ho trovato strano non fare nulla di nuovo durante il tour". Il chitarrista ha aggiunto che i membri stanno lavorando a nuova musica su base individuale e di non avere indicazioni sui tempi di un eventuale ritorno collettivo. Anche sul fronte live, ha ricordato come la pianificazione richieda largo anticipo: organizzare un nuovo tour significherebbe muoversi con almeno diciotto mesi di preavviso.
In un'altra intervista, al Telegraph, Greenwood ha anche raccontato il piacere di riscoprire canzoni che il gruppo ha sempre sentito “giuste” e di percepire come oggi vengano finalmente riconosciute anche dal pubblico. Ma soprattutto sottolinea un elemento umano: "È stato davvero bello suonare e ascoltare di nuovo Thom Yorke". 
Tuttavia, quando si parla di un ipotetico nuovo album dei Radiohead, Greenwood non si sbilancia: "Non ne ho idea", ha confessato, ricordando che i luoghi per fare musica nuova sono spesso gli stessi dove ogni membro sta esprimendo le proprie energie creative in progetti paralleli. Il chitarrista ha evidenziato il paradosso creativo di anni dedicati a progetti come The Smile (progetto parallelo di Thom Yorke e dello stesso Greenwood) e alle loro carriere individuali, che ora sembrano coesistere con il desiderio di ritrovarsi sul palco ma non necessariamente con quello di registrare materiale inedito.

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