Il ritorno dei
Massive Attack in una inedita e sorprendente collaborazione con
Tom Waits? Il 16 aprile potrebbe segnare un nuovo capitolo discografico per il collettivo di Bristol, e forse qualcosa di più.
La suggestione ormai serpeggia in Rete, dopo gli indizi lanciati dagli interessati sui canali social. Quello principale è comparso sui canali del gruppo inglese: la scritta "Boots On The Ground" accompagnata da un countdown e da un link per il
pre-save, con suoni che sembrano combinare i groove della scena di Bristol con le atmosfere di Waits (e forse un sample del suo brano "The Earth Died Screaming").
Un annuncio che lascia intuire l’uscita imminente di un singolo e appare in linea con quanto già anticipato nei mesi scorsi, quando
Robert Del Naja e soci avevano parlato di nuova musica prevista per il 2026, distribuita con modalità alternative rispetto alle piattaforme di streaming tradizionali.
A rendere il quadro più interessante è intervenuto lo stesso
Tom Waits. Per qualche minuto, infatti, anche il suo profilo avrebbe condiviso un contenuto legato a "Boots On The Ground": uno schermo nero, una traccia audio fatta di respiri affannosi, poi rapidamente cancellato. Un’apparizione fugace, sufficiente però ad alimentare le speculazioni su una possibile collaborazione.
L’ipotesi di una collaborazione tra questi due mondi lontanissimi non è così stravagante come potrebbe apparire. Fin dagli
anni Novanta, infatti, l’universo sonoro dei Massive Attack ha spesso cercato lincontro con voci diverse, capaci di spostare il suo asse fuori dall'orbita classica del
trip-hop. La lezione è evidente già nei primi lavori, dove la presenza di
Tricky — con il suo registro ruvido e quasi abrasivo — contribuiva a ridefinire i contorni del genere. Non a caso, all’epoca di "
Maxinquaye", qualcuno parlò di lui come di un ideale equivalente bristoliano di Waits. Nel corso degli anni, il gruppo ha costruito una vera e propria galleria vocale, coinvolgendo figure come
Horace Andy,
Shara Nelson,
Tracey Thorn,
Elizabeth Fraser e
Sinéad O’Connor. Una linea orientata verso personalità vocali riconoscibili e non convenzionali.
L’eventuale coinvolgimento di Waits apparirebbe dunque come un approdo naturale: una voce che ha fatto della trasfigurazione espressiva e della teatralità il proprio marchio, lontana da qualsiasi standard contemporaneo.
Per il cantautore americano si tratterebbe della prima uscita discografica dopo "
Bad As Me" (2011), al netto di apparizioni sporadiche e contributi occasionali, come la recente partecipazione a un progetto tributo dedicato a
Shane MacGowan. Negli ultimi anni Waits ha privilegiato altri linguaggi, tra poesia, cinema e collaborazioni artistiche selezionate.
Resta da capire quanto ci sia di concreto oltre agli indizi. I Massive Attack hanno costruito nel tempo una comunicazione volutamente ellittica, spesso basata su
teaser criptici e annunci dilazionati. L’unico dato certo, al momento, è l’esistenza di "Boots On The Ground" e la sua pubblicazione imminente. Per il resto, non rimane che aspettare. Pregustando una possibile collaborazione stellare.