Spring Attitude 2026

La Nuvola, Roma


Un traguardo importante quello del quindicesimo compleanno, tutt’altro che scontato quando si intraprende l’esperienza dell’organizzazione di un Festival musicale. Spring Attitude ci arriva attraverso un percorso durante il quale ha saputo trasmutarsi senza mai snaturarsi: decollato come appuntamento legato fondamentalmente alla scena elettronica, nel tempo ha avuto la lungimiranza di inglobare una serie di contaminazioni che gli hanno consentito di ampliare il ventaglio stilistico allargando a dismisura il pubblico di riferimento. E ci arriva anche dopo aver cambiato sede più volte, una più bella, maestosa e prestigiosa dell’altra, ma quella che dal 2025 è la nuova casa di Spring Attitude supera tutte le precedenti per carico emozionale. La nuvola di Fuksas, uno dei gioielli architettonici del Quartiere EUR, che in questa occasione sancisce anche il ritorno di Spring Attitude nella propria dimora stagionale naturale, il mese di maggio, dopo aver occupato per qualche anno un weekend di settembre. Maggio, la primavera, Spring, un momento di rinascita, di nuova fioritura.

Quindi è uno Spring Attitude che per la prima volta giunge a pochi mesi di distanza dalla precedente edizione, svoltasi appena nove mesi fa. Un’edizione, questa numero XV, costruita con grande consapevolezza:  Spring Attitude oramai a Roma è una certezza, il pubblico acquista il biglietto anche al buio, ed infatti la vendita degli early bird, trainati da un prezzo decisamente conveniente, inferiore praticamente a tutti i competitor europei, è andata benissimo, una grande iniezione di fiducia per Andrea Esu, il Direttore Artistico, e il suo collaudato staff. Il cartellone è stato sviluppato lungo due direttrici, definite in maniera molto chiara. Il pomeriggio di Spring Attitude 2026 è dedicato ad alcuni fra i progetti italiani al femminile più interessanti del momento. Da qualche anno in Italia si sta sviluppando una nuova generazione di cantautrici davvero rilevanti, ognuna con le proprie caratteristiche peculiari. Cinque fra le migliori sono qui, e lo Spring si prende il merito di dedicar loro uno spazio riservato, che apre entrambe le giornate (Venerdì 29 e Sabato 30 Maggio) proponendo Birthh, Lamante, Gaia Banfi, Altea ed Emma Nolde. Qualcuna più energica (Birthh ed Emma Nolde), qualcuna più introspettiva (Gaia Banfi e Altea), qualcuna dalle tinte più dark (Lamante a tratti ci ha ricordato Chelsea Wolfe), tutte con un potenziale spessore internazionale. Cinque set senza alcuna sbavatura.

La seconda direttrice è quella degli slot tardo serali e notturni, che seguono la natura generatrice di Spring Attitude, il versante elettro, verso il quale si spinge soprattutto nella giornata del sabato, con le presenze del coloratissimo show dell’argentina Nathy Peluso (che ha presentato lo spettacolo Club Grasa), del dj set di ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U, fresco di Coachella, e la prossima settimana sarà al Primavera Sound di Barcellona, quindi uno dei più richiesti dominatori della consolle in questi mesi, e del live degli italianissimi Mind Enterprises, anche loro ad aprile sul palco del Coachella per entrambi i weekend del Festival californiano, in orbita con il loro sound costruito con tutti i riferimenti centrati sugli anni Ottanta. Ovviamente l’elettronica non è mancata neanche il venerdì, con il dj set dei Parisi (li avevamo visti la scorsa estate alla Cavea dell’Auditorium insieme a Fred Again..) e il live di OKGiorgio, che dopo il primo quarto d’ora incentrato su tre synth e la cassa dritta, si è mosso in più direzioni, con due batterie in scena, la chitarra a delineare le linee melodiche e le improvvisazioni sul palco che giungono fino alla creazione di un inedito in diretta, partendo da una frase pronunciata da un fan al microfono, poi mandata in loop, operazione che OKGiorgio sta ripetendo in ogni data del tour, magari il risultato finale sarà un disco di tracce improvvisate live.

In mezzo alle due direttrici principali c’è spazio per artisti italiani in grado di richiamare il grande pubblico, vuoi perché si tratta di fenomeni nazional-popolari (è il caso dei trascinanti live di Tony Pitony e dei Nu Genea), vuoi perché si tratta di artisti che suscitano sempre grandi attenzioni da parte del pubblico dello Spring (è il caso di Motta, che in occasione del decennale de “La fine dei vent’anni” riempie lo Spring, esattamente come Tony Pitony e Nu Genea). E poi ci sono le proposte più ricercate, il venerdì con gli olandesi Yin Yin, con il loro groove psych-disco-funk chitarristico ispirato da aromi orientali, il sabato con il trio francese Dov’è Liana, autori di un electro-lounge-pop ballabile e sbarazzino. Tutto questo accade all’interno de La Nuvola, nel Ploom Stage, grande spazio indoor da oltre diecimila presenze. All’esterno, sulla terrazza dell’edificio, è posizionato un secondo palco, denominato S/A Block Party, dove si svolgono esclusivamente dj set, dalle 17,30 a mezzanotte inoltrata, e quest’anno i protagonisti sono stati Bluemarina, Manusol, Marco Passarani, Jason K, Palms Trax e Ben Sterling.

Alzando lo sguardo non può sfuggire il valore estetico ed instagrammabile de La Nuvola di Fuksas che, dopo il tramonto, si tinge di un bellissimo blu/rosa, acquisendo un colpo d’occhio incredibile anche per effetto del folto pubblico assiepato in ogni area. Un’esperienza davvero emozionante, che al momento del congedo lascia nel pubblico un evidente velo di malinconia (“è già finito?”), oltre alla speranza diffusa che un evento come questo possa ripetersi all’infinito, e non interrompersi bruscamente come purtroppo accaduto ad altre eccellenze italiane (basti pensare alla fine del TOdays a Torino, o del Siren a Vasto). Proprio per evitare rischi di questo tipo, Festival come Spring Attitude vanno seguiti e supportati, non solo da chi li frequenta, ma ancor più dalle istituzioni a da tutti gli enti in grado di assicurare una continuità nel tempo a progetti di tale complessità. La quindicesima primavera termina qui, e la chiudiamo con le parole che sanciscono la conclusione del comunicato stampa di fine lavori:
“Quindici anni dopo la sua nascita, Spring Attitude continua a distinguersi per la capacità di tenere insieme mondi differenti: grandi protagonisti della scena internazionale e nuove progettualità, club culture e canzone, ricerca e partecipazione. Un’identità che, anno dopo anno, contribuisce a renderlo uno degli appuntamenti più riconoscibili della stagione culturale romana e nazionale”.

(Foto di Claudio Lancia)


Day 1 – Venerdì 29 maggio

PLOOM STAGE

18,00 – 18,40 – Birthh

18,55 – 19,40 – Lamante

20,00 – 21,15 – Tony Pitony (live full band)

21,35 – 22,30 – Yin Yin

22,50 – 00,20 – Nu Genea

00,40 – 02,25 – OKGiorgio

02,40 – 04,00 – Parisi

S/A BLOCK PARTY

17,30 – 20,00 – Bluemarina

20,00 – 22,00 – Manusol

22,00 – 00,30 – Marco Passarani

Day 2 – Sabato 30 maggio

PLOOM STAGE

17,45 – 18,25 – Gaia Banfi

18,35 – 19,15 – Altea

19,30 – 20,25 – Emma Nolde

20,40 – 21,40 – Motta (suona “La fine dei vent’anni”)

21,50 – 23,20 – Nathy Peluso presents Club Grasa (DJ set)

23,30 – 00,40 – Dov’è Liana

00,50 – 02,00 – Mind Enterprises (live)

02,00 – 04,00 – ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U

S/A BLOCK PARTY

17,30 – 20,30 – Jason K

20,30 – 22,30 – Palms Trax 22,30 – 00,30 – Ben Sterling

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