Velvet Underground, spunta un brano inedito. La registrazione misteriosa rivelata in un libro

17-06-2026

Una registrazione inedita dei Velvet Underground potrebbe riportare alla luce un brano mai ascoltato prima. La rivelazione – come riporta Stereogum – arriva da “Do What You Fear The Most”, il nuovo libro dedicato alla storia della band scritto da Richie Unterberger e pubblicato questa settimana. A richiamare l’attenzione sulla scoperta è stato Ryan H. Walsh, musicista degli Hallelujah The Hills e autore di diversi saggi musicali, che in un post pubblicato su Tumblr ha raccontato il proprio coinvolgimento nel ritrovamento di un vecchio nastro attribuito ai Velvet Underground.

Nel libro, Unterberger accredita Walsh per avergli segnalato “alcune registrazioni eccezionalmente rare” e ricostruisce la vicenda di un nastro inedito realizzato probabilmente nell’area di Boston nell’agosto del 1967, poco dopo l’uscita di Nico dal gruppo. Secondo l’autore, la registrazione potrebbe essere stata effettuata durante una prova, in studio o nel corso di un concerto. Pur presentando limiti tecnici, il documento offrirebbe una testimonianza significativa del repertorio eseguito dalla band in quel periodo, comprendendo alcuni brani mai pubblicati su album ufficiali e una canzone che non risulterebbe esistere in nessun’altra versione conosciuta.
Walsh ha aggiunto ulteriori dettagli sul proprio blog: “E se vi dicessi che durante la pandemia Phil Milstein, fondatore della Velvet Underground Appreciation Society, mi contattò per capire se volessi collaborare con lui a un mistero legato ai Velvet Underground in cui si era imbattuto, e che questo portò alla scoperta di una registrazione inedita dei Velvet Underground e, cosa ancora più sorprendente, di una ‘nuova’ canzone dei Velvet Underground che nessuno aveva mai ascoltato prima e che è davvero fantastica?”. Lo stesso Walsh spiega che lui e Milstein avevano soprannominato il pezzo “I Don’t Really Care About You”, mentre Unterberger nel libro preferisce il titolo “I Don’t Much Care For The Things That You Do”.

L’autore – secondo quanto riporta Stereogum – descrive il brano come caratterizzato da una melodia spezzata e irregolare e da una sezione strumentale inquieta e quasi caotica, che richiama alcuni passaggi di “Son Of European Son”. La canzone culminerebbe in un crescendo frenetico prima di interrompersi bruscamente. Pur non considerandola memorabile quanto i classici del gruppo, Unterberger sottolinea la durezza dei suoi testi e individua un tema destinato a diventare ricorrente nell’opera di Lou Reed: “Reed dichiara che la sua vittima non è abbastanza valida come uomo e non riuscirebbe nemmeno come ragazza”, un riferimento all’identità sessuale ambivalente che sarebbe poi emerso con maggiore evidenza nelle opere successive dei Velvet Underground e nella carriera solista del cantante.
Walsh, assieme a Milstein, avrebbe già consegnato la registrazione a un soggetto interessato a pubblicarla ufficialmente. Al momento non sono stati annunciati dettagli concreti, ma la prospettiva che questo brano sconosciuto possa finalmente vedere la luce resta aperta.