Chelsea Wolfe torna alle sonorità più essenziali del suo repertorio con “The Dark“, il nono album in studio in uscita il 21 agosto per Loma Vista, un disco nato da un periodo di profonda trasformazione personale e artistica. In un’intervista a Nme, la cantautrice californiana racconta di aver voluto recuperare il cuore più oscuro e gotico della propria musica, dopo le sperimentazioni elettroniche del precedente “She Reaches Out To She Reaches Out To She“.
L’idea del nuovo album ha preso forma grazie alla collaborazione con la produttrice Jennifer Decilveo. “Abbiamo scritto insieme in modo molto naturale e veloce”, spiega Wolfe, ricordando come una semplice domanda abbia orientato l’intero progetto: “Quando Jen mi ha chiesto direttamente: ‘Che cosa vuoi che sia questo disco?’, tutto è diventato più chiaro. Torniamo agli strumenti, iniziamo i brani con chitarra acustica o pianoforte e voce, e costruiamo da lì”.
Dal punto di vista sonoro, “The Dark” privilegia nuovamente le chitarre, pur senza rinunciare ai momenti più intensamente rock. “Sentivo fortemente il bisogno che ci fossero molte chitarre in questo album. Non lo considero un disco acustico, perché contiene anche momenti decisamente rock”, afferma la musicista di Sacramento. Il tema centrale del lavoro è il confine tra vita e morte, tra perdita e rinascita. “C’è la sensazione di attraversare il velo che separa la vita dalla morte, di cercare ancora una volta qualcosa che si è perso”, racconta Wolfe, spiegando come questo viaggio possa rappresentare tanto una morte reale quanto una trasformazione interiore o la fine di una relazione. Film come “What Dreams May Come” e “The Others” hanno contribuito a definire l’atmosfera sospesa del disco.
L’artista californiana rivela inoltre che il disco nasce da una presa di coscienza molto personale. “Mi sono resa conto di quanto stessi abbandonando me stessa”, dice, spiegando di aver trascorso anni a mettere i bisogni degli altri davanti ai propri. “Avevo capito che dovevo affrontare momenti e conversazioni difficili per smettere di trascurarmi”. Questo percorso ha comportato anche l’allontanamento da persone amate e da aspetti della propria identità che non sentiva più autentici.
Il processo è stato una naturale evoluzione rispetto al precedente album, scritto subito dopo aver smesso di bere. Se allora prevaleva l’entusiasmo della ritrovata lucidità, oggi Wolfe descrive una fase più complessa: “Questo disco parla del lavoro più profondo, della parte più dura del percorso. Ho capito che dovevo continuare a lavorare su me stessa, anche se significava allontanarmi da persone e situazioni che amavo”. In “The Dark” emerge anche una riflessione sul tempo che passa. “Sto letteralmente iniziando la seconda metà della mia vita e cerco di accoglierla, di abbracciare la persona che sono oggi”, spiega la cantante di “Abyss“.
Tra gli ospiti del disco figura ancora una volta Troy Van Leeuwen dei Queens Of The Stone Age, già presente in “16 Psyche”. “Era il punto perfetto per lasciare di nuovo a Troy lo spazio per fare quello che sa fare, e ha tirato fuori un assolo fantastico”, racconta Wolfe parlando del brano “Swallower”.

Il messaggio conclusivo dell’album è tutt’altro che pessimista. “Credo che le cose migliori nascano dall’oscurità, dal riposo, dai sogni e dall’immaginazione. L’oscurità crea lo spazio perché possa arrivare la luce”, afferma. “Questo disco è una lettera d’amore al lato oscuro e gotico della mia musica, ma anche alla capacità del buio di far nascere qualcosa di bello”.
Chelsea Wolfe presenterà i nuovi brani dal vivo con un lungo tour internazionale. Ecco tutte le date.
18 agosto – Londra, Regno Unito – The Dome
20 agosto – Bristol, Regno Unito – ArcTanGent Festival
16 settembre – San Francisco, California – Curran Theatre
18 settembre – Seattle, Washington – The Moore Theatre
19 settembre – Salem, Oregon – Elsinore Theatre
20 settembre – Portland, Oregon – Roseland Theater
22 settembre – Salt Lake City, Utah – The Union Event Center
24 settembre – Denver, Colorado – Paramount Theatre
25 settembre – Lawrence, Kansas – Liberty Hall
26 settembre – St. Paul, Minnesota – The Fitzgerald Theater
28 settembre – Chicago, Illinois – The Riviera Theatre
29 settembre – Columbus, Ohio – The Bluestone
30 settembre – Detroit, Michigan – Masonic Jack White Theatre
5 ottobre – Boston, Massachusetts – Boch Center Shubert Theatre
6 ottobre – New York, New York – The Town Hall
8 ottobre – Munhall, Pennsylvania – Carnegie Of Homestead Music Hall
9 ottobre – Glenside, Pennsylvania – Keswick Theatre
10 ottobre – Washington, DC – Sixth & I
12 ottobre – Asheville, North Carolina – The Orange Peel
13 ottobre – Atlanta, Georgia – Buckhead Theatre
14 ottobre – Nashville, Tennessee – Marathon Music Works
16 ottobre – Dallas, Texas – Texas Theatre
17 ottobre – Austin, Texas – Emo’s
20 ottobre – Tucson, Arizona – Rialto Theatre
21 ottobre – El Cajon, California – The Magnolia
23 ottobre – Los Angeles, California – The Orpheum Theatre
21 novembre – Utrecht, Paesi Bassi – TivoliVredenburg
23 novembre – Berlino, Germania – Admiralspalast
24 novembre – Amburgo, Germania – Große Freiheit 36
25 novembre – Copenaghen, Danimarca – Vega
27 novembre – Oslo, Norvegia – Betong
28 novembre – Stoccolma, Svezia – Vasateatern
30 novembre – Tallinn, Estonia – Helitehas
2 dicembre – Vilnius, Lituania – LOFTAS
3 dicembre – Varsavia, Polonia – Progresja
5 dicembre – Praga, Repubblica Ceca – ARCHA+
6 dicembre – Vienna, Austria – Budocenter
7 dicembre – Budapest, Ungheria – Akvárium Klub
9 dicembre – Mannheim, Germania – Capitol
11 dicembre – Friburgo, Svizzera – Fri-Son
12 dicembre – Milano – Live Club
13 dicembre – Monaco di Baviera, Germania – Isarphilharmonie
15 dicembre – Anversa, Belgio – Trix
16 dicembre – Parigi, Francia – Casino de Paris
19 dicembre – Atene, Grecia – FLOYD