Phil Collins ha condiviso la playlist delle dieci canzoni che hanno segnato la sua vita. La selezione, trasmessa da BBC Radio 2, ripercorre le tappe fondamentali della sua formazione musicale, spaziando dai classici degli anni Sessanta fino a incursioni nel pop contemporaneo.
Nella lista trovano posto alcuni degli artisti che hanno contribuito a definire il suo gusto e il suo modo di concepire la musica, tra rock, soul e pop. Accanto ai Beatles, agli Who, ai Beach Boys e a Stevie Wonder compaiono anche scelte meno prevedibili, come Bruce Hornsby e Taylor Swift, a conferma della curiosità musicale che ha sempre caratterizzato l’ex-leader dei Genesis. Tra i dieci brani figura inoltre una sua registrazione, la cover di “Tomorrow Never Knows” dei Beatles, testimonianza del profondo legame con una delle band che più hanno influenzato la sua carriera. Ecco qui sotto la lista delle 10 canzoni preferite di Phil Collins.
Di recente Collins è tornato a parlare anche della propria salute. In un’intervista al Sunday Times ha raccontato di aver rischiato la vita nel 2024 a causa delle conseguenze dell’abuso di alcol: fu ricoverato in ospedale e trasferito in terapia intensiva dopo che diversi organi avevano iniziato a cedere.
In un’altra intervista, rilasciata a Zoe Ball per il podcast della Bbc, il batterista aveva parlato della sua malattia, non usando giri di parole: “Tutto quello che poteva andare storto è andato storto”.
Collins raccontava di essere stato assistito da infermieri 24 ore su 24: “Servono a controllare che prenda le medicine”. Il problema principale resta il ginocchio: cinque interventi chirurgici alle spalle e una mobilità molto limitata. “Uno dei due adesso funziona. Posso camminare, ma solo con l’aiuto delle stampelle o qualcosa di simile”. Non a caso, negli ultimi concerti dei Genesis Collins si era esibito da seduto, lasciando la batteria al figlio Nic.
Ma, nonostante tutto, l’idea di tornare a fare musica non è tramontata. A proposito della possibilità di rientrare in studio, aveva commentato: “Devi provarci, per capire se sei ancora in grado di farlo”.