I Falling In Reverse tornano con “Joseph”, nuovo singolo che mette insieme per la prima volta nello stesso brano Corey Taylor degli Slipknot e Serj Tankian dei System Of A Down. Per Taylor non si tratta però del debutto al fianco della band di Ronnie Radke: aveva già partecipato nel 2019 a “Drugs”.
Il titolo rimanda direttamente al nome completo del leader dei Falling In Reverse, Ronald Joseph Radke, ma il testo allarga lo sguardo a guerra, fanatismo, religione, propaganda e paura della morte, insistendo sulla tendenza dell’umanità a riprodurre ciclicamente violenza e conflitti.
La collaborazione è accompagnata da un videoclip diretto da Jensen Noen, ancora una volta costruito secondo l’estetica cinematografica e ipertrofica dei Falling In Reverse: Taylor appare con la maschera degli Slipknot in una scena di combattimento, mentre Tankian occupa una sequenza più sospesa, tra incidenti aerei, demoni, scheletri e montagne di ossa (vedi qui sotto).
Anche musicalmente “Joseph” segue la consueta formula mutevole della band. L’apertura su pianoforte e cori ha il tono di un inno funebre, prima che Radke alterni canto, recitato, rap ed elettronica e il pezzo precipiti nei breakdown metalcore. Taylor interviene nella sezione più aggressiva con il suo caratteristico registro urlato e percussivo, mentre Tankian porta una componente più teatrale e melodica, segnata dai repentini cambi d’intonazione tipici dei System Of A Down.
Prodotto da Radke insieme a Tyler Smyth, che si è occupato anche di missaggio e mastering, il brano vede tra gli autori anche Jason Richardson, Daniel Laskiewicz e Luke Holland. “Joseph” segna soprattutto il primo incontro discografico tra Taylor e Tankian, due delle voci più riconoscibili del metal degli ultimi trent’anni.
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