Nel flusso incessante di materiali d’archivio che riemergono online, un nuovo documento riporta alla luce i Led Zeppelin nel pieno della loro ascesa. Si tratta di un filmato in bianco e nero, di notevole qualità, girato nel maggio 1972 per il programma televisivo olandese Popzien. Le immagini seguono la band al momento dell’arrivo nei Paesi Bassi, dove era attesa per un concerto all’Oude RAI di Amsterdam davanti a 10.000 spettatori. Era il primo di due show di “rodaggio” prima della partenza per il tour statunitense. Il servizio documenta l’accoglienza in aeroporto da parte del promotore Lou van Rees, figura centrale dell’organizzazione dei grandi concerti rock nei Paesi Bassi nei primi anni Settanta, già responsabile delle date olandesi di Deep Purple, Ten Years After, Black Sabbath ed Emerson, Lake & Palmer. Guarda il video dei Led Zeppelin qui sotto.
Quando van Rees assicura il tutto esaurito, John Bonham replica con ironia: “Non ci sarà il tutto esaurito senza i miei piatti. Ne manca uno!”. Il tono è leggero, ma restituisce l’atmosfera di una macchina già perfettamente rodata. Un’altra sequenza mostra un incontro in hotel tra il promoter e il tour manager Richard Cole: viene consegnato un anticipo per la serata e la scena si chiude con quella che appare come una valigetta colma di contanti, dettaglio che racconta più di molte parole l’economia del rock di quegli anni. Il filmato, già circolato in passato in versione deteriorata, include anche un frammento di “Immigrant Song”, brano d’apertura abituale dei concerti del periodo. A proposito dello spettacolo di Amsterdam, il quotidiano “Handelsblad” scrisse all’epoca: “Vedere i Led Zeppelin al massimo della loro potenza è uno spettacolo affascinante ed emozionante, soprattutto grazie al cantante ipersensuale Robert Plant e alla chitarra non meno teatrale di Jimmy Page, che uniscono teatro, musica e sport d’élite”. Un documento breve, poco più di quattro minuti, ma sufficiente per restituire la misura di una band che nel 1972 aveva ormai consolidato il proprio status di fenomeno globale.
Intanto, l'ipotesi di una reunion pare definitivamente accantonata. E Robert Plant continua a dedicarsi alla sua attività solista, inclusa una partecipazione recente al format Tiny Desk Concert. Si tratta di una formula nata dalla mente di Bob Boilen, voce storica di All Songs Considered su NPR (National Public Radio americana), che porta artisti affermati a esibirsi in uno spazio ristretto, letteralmente dietro una scrivania, con arrangiamenti essenziali e un'atmosfera da session casalinga. Il concept funziona proprio per questo: spoglia la musica di ogni sovrastruttura da palco, mette a nudo l'artista e rivela quanto di più autentico ci sia dietro le produzioni patinate. Nel corso degli anni sono passati di lì nomi trasversali: Billie Eilish, Coldplay, Dua Lipa, Alicia Keys, Mac Miller. Ora tocca a uno che di autenticità ne ha sempre avuta da vendere: Robert Plant. L'ex frontman dei Led Zeppelin si è presentato con la sua nuova formazione, i Saving Grace, band con cui ha appena pubblicato l'omonimo disco. E non si è limitato a promuovere il nuovo lavoro: ha chiuso il set con una rilettura di "Gallows Pole", traditional che gli Zeppelin incisero nel 1970 per "Led Zeppelin III". Un regalo ai fan storici, ma anche la dimostrazione che certe canzoni, ridotte all'osso, rivelano tutta la loro forza ancestrale. Guarda il concerto di seguito: