È morto a 26 anni Matt Kwasniewski-Kelvin, chitarrista e membro fondatore dei
Black Midi. La notizia è stata diffusa dall’etichetta Rough Trade, che in un comunicato ha parlato di una “lunga battaglia con problemi di salute mentale”.
Kwasniewski-Kelvin aveva conosciuto Geordie Greep, Cameron Picton e Morgan Simpson alla BRIT School di Londra. Da quell’incontro sarebbe nata una delle realtà più rilevanti della scena alternativa londinese degli ultimi anni, capace di imporsi rapidamente per un linguaggio musicale spigoloso, instabile e radicale. Una musica che aveva probabilmente raggiunto il suo apice con l’uscita del terzo album "
Hellfire", nel 2022.
Al momento di "Hellfire", però, Kwasniewski-Kelvin non faceva già più parte del gruppo. Il chitarrista aveva lasciato i Black Midi tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, dopo l’album d’esordio "
Schlagenheim", prodotto da Dan Carey. In un messaggio del 2021 spiegava così la sua scelta: “Mi sto prendendo del tempo lontano dalla band perché non sto bene mentalmente. Spero di tornare presto”.
Il gruppo si è poi sciolto nel 2024. Nel frattempo Kwasniewski-Kelvin aveva continuato a suonare a Londra e, nello stesso anno, aveva pubblicato un brano solista a sostegno della Palestina.
Nel comunicato diffuso dalla famiglia tramite Rough Trade si legge: “Un musicista di talento e un uomo gentile e affettuoso alla fine non ce l’ha fatta, nonostante tutti gli sforzi. Vi preghiamo di prendervi un momento per contattare i vostri cari, così da evitare che questo continui ad accadere ai nostri giovani uomini”.