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I biglietti saranno disponibili esclusivamente previa registrazione sul sito ufficiale radiohead.com: tutti i tentativi di acquisto tramite Live Nation rimandano infatti a questo portale.
Il sistema è stato concepito per garantire maggiore equità: priorità agli abitanti delle città che ospitano i concerti, con quote riservate anche a fan europei e internazionali.
Prezzi dei biglietti (posto in piedi)
Su ciascun biglietto sarà applicato un contributo solidale di 1 € / £1, destinato a LIVE Trust (per Londra) o a Medici Senza Frontiere (per il resto d’Europa). La band raddoppierà la somma devolvendo la stessa cifra a MSF.
È consigliato registrarsi una sola volta, con dati corretti, per evitare invalidazioni. I biglietti saranno nominali e rivendibili solo al prezzo facciale tramite la piattaforma ufficiale. In fase di registrazione è anche possibile segnalare esigenze di accessibilità. La rivendita sarà consentita unicamente tramite il sistema ufficiale di resale, a prezzo originale, con verifica d’identità all’ingresso del concerto.
È inoltre disponibile un’opzione Fast-Track Status, biglietto VIP al costo di circa 250 euro.
Il commento della band
Ad accompagnare l'annuncio del tour, una breve dichiarazione della band:
L'anno scorso ci siamo riuniti per provare, giusto per il gusto di farlo. Dopo una pausa di sette anni, è stato davvero bello suonare di nuovo le canzoni e riconnetterci con un'identità musicale che è ormai radicata in tutti e cinque. Ci ha anche fatto venire voglia di suonare qualche concerto insieme, quindi speriamo che possiate partecipare a una delle prossime date. Per ora, ci saranno solo queste, ma chissà dove ci porterà tutto questo.
La locandina del tour riprende, semplicemente capovolta, la copertina di una B-side del 2005, “I Want None Of This”. La grafica mostra delle case attraversate da una freccia, un richiamo evidente a “Down Is the New Up”, brano contenuto in “In Rainbows”. L’artista visivo dei Radiohead, Stanley Donwood, ha diffuso oggi non solo questa locandina apparsa nelle città europee, ma anche una serie di nuove opere grafiche che molti ritengono possano essere legate al prossimo album. Tutti i lavori sono di realizzazione recente.
L’ultima tournée mondiale dei Radiohead, a supporto di “A Moon Shaped Pool”, si era svolta tra il 2016 e il 2018, con tappe in Europa (inclusa Firenze), Nord America e Giappone. Da allora, i membri si sono dedicati a progetti solisti e collaborazioni parallele, alimentando l’attesa per un nuovo capitolo collettivo.
I segnali di un ritorno, però, erano già chiari. A marzo la band ha registrato una nuova società, la Rheuk25 LLP, con sede a Londra presso gli uffici della Hardwick & Morris, storici consulenti contabili del gruppo. L’iniziativa coinvolge tutti e cinque i membri – Thom Yorke, Jonny Greenwood, Colin Greenwood, Ed O’Brien e Philip Selway – e, per consuetudine, operazioni di questo tipo preludono a una ripresa dell’attività concertistica. Il nome “Rheuk25” combina il riferimento alla band (RadioHead), all’Europa (EU), al Regno Unito (UK) e all’anno 2025. Poco dopo la band ha donato quattro biglietti validi per un “concerto dei Radiohead a scelta” nell’ambito di un’asta di beneficenza a Los Angeles.
A rafforzare l’ipotesi di una nuova stagione live è arrivata anche l’uscita a sorpresa di “Hail To The Thief (Live Recordings 2003-2009)”, disponibile in digitale dal 13 agosto e atteso in vinile e cd – anche in edizioni limitate – dal 31 ottobre.
L'indizio dei volantini e la seconda vita di "Let Down"
I volantini distribuiti davanti a luoghi simbolici come il Barbican Centre di Londra hanno già assunto lo status di cimelio tra i fan, alimentando un passaparola globale sui social. La strategia, priva di comunicati ufficiali, conferma ancora una volta la capacità dei Radiohead di trasformare piccoli indizi in eventi mediatici.
Intanto, il brano “Let Down” è tornato nelle classifiche statunitensi grazie alla viralità di TikTok: è il quarto singolo dei Radiohead a riuscirci dopo “Creep” (1993, n. 34), “High and Dry” (1995, n. 78) e “Nude” (2008, n. 37).
Nei giorni scorsi, i Radiohead sono tornati nelle classifiche americane grazie a un inatteso traino: TikTok. “Let Down”, storico brano del 1997 contenuto in “OK Computer”, è entrato per la prima volta nella Billboard Hot 100, debuttando al numero 91. È un risultato inedito per il pezzo, che a suo tempo non era stato pubblicato come singolo negli Stati Uniti, e che segna il quarto ingresso della band nella classifica americana dopo “Creep” (1993, posizione 34), “High and Dry” (1995, 78) e “Nude” (2008, 37).
Il rilancio del brano è legato a una serie di video virali: il più popolare mostra selfie generati dall’intelligenza artificiale raffiguranti coppie celebri – o immaginarie, tratte dal cinema – insieme ai loro ipotetici figli, raccogliendo oltre 4 milioni di like. Altri clip, usati come colonne sonore di momenti emotivi e surreali, hanno contribuito a trasformare “Let Down” in una “mood song” capace di raggiungere una nuova generazione di ascoltatori.
Non è la prima volta che "Let Down" sorprende. Lo scorso mese di giugno, infatti, il brano aveva fatto il suo debutto ufficiale nella Official Singles Chart britannica, piazzandosi direttamente alla posizione 85. Originariamente pubblicato come singolo promozionale nel settembre 1997, "Let Down" non aveva mai ottenuto il riconoscimento commerciale che meritava. La sua recente esplosione sui social media ha finalmente reso giustizia a quello che molti considerano uno dei momenti più alti della discografia radioheadiana.
La magia di Internet ha permesso a nuove generazioni di scoprire la bellezza struggente di questo brano, dimostrando come la grande musica non conosca limiti temporali. In un'epoca dominata dai trend effimeri, vedere una composizione così profonda e stratificata conquistare le classifiche dopo quasi tre decenni è la conferma che l'arte autentica trova sempre la sua strada verso il pubblico.