Heimito Künst

Heimito Künst è un misterioso progetto sonoro celato sotto pseudonimo letterario, estratto da “I detective selvaggi” di Roberto Bolaño.

Esordisce nel 2021 su Dissipatio con un album omonimo registrato nell’arco di un triennio in modalità casalinga e successivamente masterizzato da Simon Balestrazzi. Il disco contiene una moltitudine sonora catturata in presa diretta con l’ausilio di microfoni ambientali da cui scaturisce un magma ipnotico in cui si fondono scarne trame elettroacustiche, field recordings, nastri, strumenti e voci spesso pesantemente filtrate.

L’anno successivo è la volta di “Post Exoticism”, nastro edito da Shrimper, che riparte dalle medesime coordinate – virate verso paesaggi più lineari e meno ostici per costruire un’ideale sonorizzazione di “Terminus radioso” di Antoine Volodine.

Nel 2024 è la volta di “First Light”, che lo vede collaborare con Dennis Callaci dei Refrigerator. Dalla riuscita intersezione delle due dimensioni creative in gioco scaturisce una sequenza di forme canzoni diluite, dal sapore lisergico, con le trame eterogenee di nastri, synth e strumenti acustici definite da Künst a fungere da substrato atmosferico su cui si staglia l’interpretazione teatrale di Callaci. Due anni dopo esce “Vol. 3” con il quale prosegue il discorso di normalizzazione della materia sonora. Un album meno incline alla narrazione tout court a favore di un insieme immersivo plasmato da macchine analogiche, che culmina in un’ultima malinconica canzone con retaggi new wave sullo sfondo.