Josh Griffiths, alias Ship Sket, è un ventiseienne originario del Dorset che ha trovato a Manchester il contesto ideale per le sue visioni. "InitiatriX", debutto su Planet Mu, prende forma da un processo istintivo di tentativi e ricombinazioni continue: non tanto decostruire quanto deragliare, come lui stesso descrive il suo approccio. "Permanent Kigurumi" avvolge una melodia solitaria in un'atmosfera spettrale contro cassa esplosiva e un sample vocale che sussurra "Just Like You". Archi in loop emergono avvolti da glitch fangosi, evocando un ectoplasma disturbante.
Quando arriva "Mimikyu", con il suo collage marziale di voci e percussioni, l'opera varca un altro strato di realtà. Drill martellante e dub deforme, sporcizia sonora e flusso espressionista, come una creatura demoniaca. "Vendetta's Theme", con Charlie Osborne, spinge un beat coperto di distorsione su voci spettrali che rappano di ragni, alchimia e isolazione. Il tutto è un impasto di pop distorto, musica concreta e dadaismo. Contrapposta a una creatività evidente, la costruzione sonora è selvaggia e non sempre rende giustizia al materiale. "InitiatriX" intriga come cartografia visionaria, ma tende a disperdersi in sé stesso: più un rito introduttivo che un manifesto compiuto.