LL Cool J - The FORCE

2024 (LL Cool J / Def Jam)
east-coast-hip-hop, hardcore-hip-hop

In life, you gotta dance to your own rhythm

Dal deludente “Authentic” (2013) sono trascorsi 11 anni, ma questo quattordicesimo album in studio per LL Cool J, storico rapper di New York che debuttò a metà anni Ottanta, è un inaspettato colpo di coda. “The FORCE” (un acronimo per “Frequencies Of Real Creative Energy”) vede dietro al microfono un rapper cinquantaseienne capace di risultare ancora credibile. Contribuisce assai la scelta di unire i suoni degli anni Ottanta e Novanta a qualche elemento più contemporaneo, oltre a una serie di ospiti che passano a pagare tributo a un gigante della scena: da Snoop Dogg a Nas, da Busta Rhymes a Eminem.
In lavorazione dal lontano 2014, è reso particolarmente godibile e coerente dalle produzioni impeccabili di Q-Tip, che sparge riferimenti electro, funk, rock e soprattutto jazz in una pasta hip-hop che non disdegna di attingere dal rumore e dal lo-fi per farsi più aggressiva e potente.

“The FORCE” non tradisce la storia di LL Cool J, ma evita il ridicolo del fingersi giovane a tutti i costi: non è l’ultracinquantenne che scimmiotta i nipotini, ma un big bad motherfucker che è tornato per dimostrare che ha ancora qualcosa da dire dietro al microfono. Niente trap né reggaeton, quindi, e tantomeno nessun singolo costruito per il mainstream internazionale (no, neanche quello con Eminem, che manca di ritornello...), ma la voglia di riallacciare il legame con i cultori dell’hip-hop e farsi conoscere da qualcuno che, negli anni Ottanta e Novanta, o non c’era ancora o pensava ad altro. Per riuscire in questo intento arrivano quattordici brani in 44 minuti scarsi, pubblicati sulla propria etichetta e distribuiti dalla storica label Def Jam quarant’anni dopo il singolo d’esordio “I Need A Beat” (1984).

Concentrandosi sui temi del razzismo e della ribellione al sistema, "Spirit Of Cyrus" (con un piccolo featuring di Snoop Dogg) trasforma LL Cool J in un black vigilante che su synth algidi e un beat cupo guida un’amara riflessione basata sulla vicenda del poliziotto Chris Dorner e sul suo manifesto contro la polizia. È un brano eccezionalmente aggressivo e cupo per il rapper, che si ripresenta sulla scena con l’intenzione di guidare una rivolta.
A chiarire che si tratta di una violenza tutta nei confini musicali ci pensa la voce che apre la successiva "The Force": “The force of hip-hop will reign forever”. È un brano più dinamico e leggero, che campiona anche Michael Jackson e lascia Q-Tip sfogarsi a suon di ondate di lo-fi, rumori e manipolazioni. È il produttore a intervenire nel ritornello di "Black Code Suite", un brano con un interludio strumentale e una coda cantata dalla multi-strumentista, compositrice e cantante gambiana Sona Jobarteh: è il momento più commovente e poetico dell’album.

Non rinuncia alla sensualità, nonostante gli anni siano ormai parecchi ("Proclivities"), cita il rap-rock del suo capolavoro “Radio” per collegarlo al suono contemporaneo ("Post Modern") e si guarda indietro, osservando la sua New York ("30 Decembers"). Ma rimane il suo album più politico, come confermano "Huey In The Chair" (con Busta Rhymes), che cita nel titolo il leader delle Black Panther, e l’inno pacifista "Praise Him" (featuring Nas) che si riallaccia alle idee della Five-Percent Nation. C’è comunque spazio anche per uno spettacolare duetto in "Murdergram Deux" (featuring Eminem), il momento in cui LL Cool J mette il turbo al suo flow e mostra gli artigli per stare al passo con Slim Shady.

Era dai tempi di “Mama Said Knock You Out” (1990) che Cool James non sembrava così in forma, una circostanza che fa di “The FORCE” un’inaspettata e gradita sorpresa per gli amanti dell’hip-hop di ogni epoca.

Tracklist

  1. Spirit Of Cyrus (featuring Snoop Dogg)
  2. The Force
  3. Saturday Night Special (featuring Fat Joe and Rick Ross)
  4. Black Code Suite (featuring Sona Jobarteh)
  5. Passion
  6. Proclivities (featuring Saweetie)
  7. Post Modern
  8. 30 Decembers
  9. Runnit Back
  10. Huey In The Chair (featuring Busta Rhymes)
  11. Basquiat Energy
  12. Praise Him (featuring Nas)
  13. Murdergram Deux (featuring Eminem)
  14. The Vow (featuring Mad Squablz, J-S.A.N.D., and Don Pablito)


LL Cool J sul web