ELIO MARTUSCIELLO - Esercizi per esistere

2024 (Dissipatio)
elettroacustica

Un collaborazione è sempre un’arma a doppio taglio, una strategia  che attraverso il confronto può espandere il ventaglio di soluzioni possibili, ma che può anche appiattire gli aspetti peculiari delle singole pratiche messe in gioco. Lo è altrettanto quando coniuga ambiti artistici differenti orientati alla definizione di un medesimo orizzonte emozionale. Elio Martusciello (Ossatura) e Nazim Comunale (Iran) ben conoscono tali evenienze, visto il nutrito numero di coinvolgimenti prodotti/innescati e non sorprende, quindi, vederli protagonisti di un’opera transmediale pienamente riuscita.

“Esercizi per esistere” è suono e parole, ma è anche immagini, poiché il suo territorio espressivo è ulteriormente aumentato attraverso il contributo offerto da Peter Bartlett. Le poesie di Comunale danno l’abbrivio ai paesaggi sonori cesellati da Martusciello e l’insieme trova sintesi nei disegni e collage appositamente creati dall’artista inglese. Il risultato sono un disco e un booklet di oltre cinquanta pagine da fruire come un unico universo sensoriale.

Dal punto di vista sonoro l’opera è composta da una serie di ambienti elettroacustici di consistenza tattile e dalla tessitura volutamente indefinita. Le trame estremamente dettagliate del musicista campano alternano flussi melodici (“Aprire la finestra”), astrazioni da pura sound art (“Noi, i cervi e l’universo”) e brevi intermezzi a dare respiro, senza inseguire sviluppi narrativi espliciti, ma mirando a farsi eco dei versi, dei tratti e dei colori. Si impongono come suggestione, visione sinestetica nutrita dalle modulazioni trasfigurate della chitarra elettrica, a cui si sommano frammenti percussivi scevri da intenzioni ritmiche e frequenze elettroniche atte a ricucire le parti e dare completezza.

L’aderenza ai componimenti di Comunale non è solo esplicitata nella scelta dei titoli, è evidente anche in quella dei suoni, divenendo a tratti onomatopea (“My Ship”), così come alcuni estratti delle liriche si riversano nelle opere di Bartlett tramutandosi in segni.

La dimostrazione della riuscita del progetto è racchiusa proprio nell’impossibilità di scinderne le parti, ideate e realizzate per fluire in un comune spazio d’azione ispirato alla complessità dei sentimenti dell’uomo.

31/01/2024

Tracklist

  1. 1. Verso La fine
  2. 2. My Ship
  3. 3. Aforismi da incubatrice
  4. 4. Aprire la finestra
  5. 5. Piano dettagliato per il naufragio di una poesia
  6. 6. Noi, i cervi e l’universo
  7. 7. Dove sarà tregua
  8. 8. La luce ti sfiora
  9. 9. Questa era la mia voce
  10. 10. Mappa
  11. 11. Esercizo per esistere
  12. 12. Proprio adesso potevi sentire

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