C’è molto dello spirito laid back di San Francisco nell’esordio di Kate Sweeney e Sarah Simon, duo femminile dal quale ci si può attendere armonizzazioni instancabili che modellano pigri motivi, un arpeggio acustico dopo l’altro.
Un lungo, docile sbadiglio, “Valley”, registrato nello studio di John Vanderslice per cominciare il suo viaggio dai club più sedati di Frisco verso la West Coast, oltre il Bay Bridge.
“Sedate” fino a un eccesso abulico sono anche le canzoni del disco, per la stragrande maggioranza strimpellate provate quanto basta per ammantarsi di una minima giustificazione artistica, e agguantare il treno di Mountain Man e First Aid Kit, con le quali non condividono neanche l’esuberanza vocale.
Un disco giusto e comprensibile per fare da sottofondo a qualche happening californiano – ma lì non è Milano, ascoltano tutti comunque, in genere. Patetici languori (“Rockaway Beach”) dei quali si faceva volentieri a meno.
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17/12/2012