Tara Jane O'Neil, dopo gli ultimi "In Circles" e "A Ways Away", decide di collaborare con un'artista nipponica – la cantante Nikaido Kazumi – in modo analogo a Thao & Mirah dello stesso anno. Qui però gli esiti sono opposti, dediti a un minimalismo folk in forma di duetti, non-canzoni, e meditazioni rarefatte ("Nursery", "Riceball", "Lullaby"), sostanzialmente costituite dal multistrumentismo della O'Neil e dalla voce di Kazumi a improvvisarci sopra ("Bell And Pop"), la parte migliore. Appena più "corali" sono "Ruh Roh", "Thum Drum" e "4 Trains".
Registrato in poche session nel 2008 e nel 2010 e in quattro distinti posti (anche alla Guggenheim House di Kobe), come a inscenare un field recording di musica tradizionale giapponese più che un album musicale, e solidificato da un lungo sodalizio artistico-culturale-linguistico tra le due, serve almeno come dimostrazione della malleabilità della cantautrice statunitense. Letteralmente scompare negli esperimenti noh imposti dalla Kazumi (nativa di Hiroshima) e in filigrane di koto, hocchiku, shamisen; la sua tipica chitarra "post-" riemerge timida solo in "Kaheeloud". Apporti strumentali da parte del musicologo Geoff Soule. Abbreviato in Tjo And Nika.
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29/07/2011