Calomito - Cane di schiena

2011 (Altrock Productions)
chamber-prog, post-rock
Ogni tanto risalta fuori la faccenda delle "colonne sonore immaginarie". Una musica "evoca", ma non si sa ben che cosa, ed ecco che sarebbe un'ottima colonna sonora per un film altrettanto imprecisato.
Mi spiace dover ricorrere a questo espediente per il secondo disco dei genovesi Calomito, ma non è colpa mia se sembra la musica di un poliziottesco anni Settanta suonata dai June of 44 di "Four Great Points" (o "Four Great Points" riletto da Stelvio Cipriani, che è poi lo stesso).

Insomma un'uscita ben inserita nel pregevole filone del revival settantiano (v. Calibro 35)? In realtà, no: i Calomito hanno in mente ben altri riferimenti per la loro musica - pensano infatti a Zappa, agli Stormy Six, al Canterbury sound. Si tratta dunque di un caso di "evoluzione convergente", in cui specie dall'origine diversissima finiscono per somigliarsi come gocce d'acqua?
Anche in questo caso la risposta è più no che sì. Da un lato, non è una scoperta che negli anni Settanta ci fosse una certa vicinanza tra progressive e musica da film, almeno in Italia (comune strumentazione, riferimenti a classica e jazz, attenzione al mondo pop-rock, passione per gli intrecci ritmici, abuso di fuzz...); dall'altro, il parallelismo tra il dinamismo dei Calomito e i nostri ruggenti anni Settanta cinematografici non può che essere superficiale, perché troppi sono gli elementi che rendono "Cane di schiena" - anche solo sul piano musicale - una storia a sé.

Intanto, l'organico dei Calomito è tutto sbilanciato sul versante cameristico (viola, violino e trombone sono tra i timbri dominanti). Poi c'è la componente folk, est-europea in particolare, che è evidente nei temi melodici di molti pezzi, ma emerge più sottilmente anche negli schemi ritmici e contrappuntistici degli altri brani.
Infine, spicca in tutto il disco un approccio "analitico" alla costruzione musicale che ricorda da vicino il formalismo di Tortoise e June of 44. Spesso i pezzi sono tanto composizioni quanto scomoposizioni: nessun elemento strutturale è dato per scontato; ogni ingrediente è necessario e funzionale, e come tale messo in risalto dalla musica stessa.
Rispetto agli algidi post-rocker anni Novanta, però, i Calomito puntano su leggerezza, ironia, fantasia melodica, rendendo la propria musica decisamente più vitale e avvolgente.

"Cane di Schiena" supera insomma tutti i rimandi che recensioni come questa possono scomodare; è un disco che brilla di luce propria. Un altro colpo a segno per la brillante scuderia Altrock.

Tracklist

  1. Bella lee
  2. Parliamone
  3. Infraditi
  4. Fungo
  5. Cane di schiena
  6. Pappa irreale
  7. Antenna
  8. Klez
  9. Max Dembo

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