Per la sempre attenta
label partenopea Materia Principale (che quest'anno ci ha già regalato il mirabolante esordio dei
Gentlemen's Agreement), esce in questi giorni il primo album dei napoletani Pipers. I quali, va detto, non sono propriamente dei debuttanti alle prime armi, avendo già suonato in svariate occasioni in Inghilterra e avendo fatto da spalla a gente come
Ian Brown o
Charlatans. La loro proposta denota un approccio molto accurato e competente, nutrito di fonti primariamente inglesi (sono in qualche modo loro stessi a definirsi "
Britpop Lovers", in una delle canzoni senz'altro migliori del disco) che spaziano in termini di riferimenti, dagli
Inspiral Carpets fino agli Auteurs, per arrivare a cose più contemporanee come i primi
Coldplay, ma anche
I Am Kloot o
Badly Drawn Boy.
La forza del gruppo risiede principalmente in un repertorio di buone (e spesso ottime) canzoni, arrangiate in maniera vibrante e cristallina, con efficaci inserti d'archi (dall'inevitabile profumo
beatlesiano) e lunghe teorie di chitarre
jingle jangle che si intrecciano incorniciando ritornelli felicissimi, in pari misura rasserenanti e melanconici. L'ascolto scorre piacevole e fresco, attraverso una sequenza di episodi in cui un certo lirismo melodico dal piglio pensoso e introspettivo interseca un suono caldo e sospeso, in una sorta di incanto poetico soffuso di luce densa e carezzevole.
Tra i pezzi migliori segnaliamo senz'altro l'iniziale "No One But Us" (davvero notevole), ma anche composizioni più movimentate, come "Sick Of You" o "Save The Tears", in cui non si fatica a riconoscere lo svolgersi di una scrittura capace e molto consapevole di sé, esaltata da una produzione estremamente piana e curata (non per niente a produrre troviamo l'ottimo Matteo Cantaluppi). La romantica "Tonight Goodbye" appare, infine, come il migliore dei congedi, anzi come una canzone capace di raccontare la poesia agrodolce di ogni congedo in generale, lasciando viva in noi la speranza che questa band possa raccogliere l'attenzione e la stima che senza dubbio merita.