Estetica Donnie Darko, rimembranze dreamy da patina anni 80, glitch-pop e vertigini subsoniche devicsiane: a due anni di distanza dal discreto "Forget About", tornano i nostrani Kiddycar, con il consueto carico di angosce e moti dell'animo, visioni oniriche e digressioni psichedeliche.
E' da apprezzare nei Kiddycar non solo il buon songwriting di Valentina Cidda, quanto soprattutto la capacità di dar vita a pezzi con strutture elaborate – tendenti a ipotesi di post rock cameristico – ma sempre e comunque dotati da un gusto melodico di prim'ordine.
Canzoni come "Drop By Drop", "You Save Me From Understanding More", "Another Life", "Shadow Butterfly" sono mirabili per cura degli arrangiamenti e afflato emozionale. Qualche lungaggine poteva essere evitata, e di certo si poteva osare in misura maggiore, piuttosto che limitarsi al compitino dream-pop/glitch-pop ottimamente svolto, ma tant'è.
Insomma I Kiddycar hanno dei riferimenti precisi, un ambito di suono ben circoscritto, e al loro interno riescono a costruire quadretti downtempo sognanti ed emozionali. Per il futuro, speriamo innestino una marcia più alta.
Il disco contiene una traccia video, "Another Life" davvero suggestiva.
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10/10/2009