Bryan Adams

Bryan Adams

Il cantautore, musicista e fotografo Bryan Guy Adams nasce a Kingston (Canada) il 5 novembre del 1959 da genitori inglesi: Elizabeth Jane e il capitano Conrad J. Adams, emigrato in Canada da Plymouth negli anni ’50.
Cresciuto a Ottawa, ha frequentato la Colonel By Secondary School nel quartiere di Beacon Hill. Nel 1974, Adams, sua madre e suo fratello minore Bruce si trasferirono a North Vancouver, mentre il padre, impegnato sul fronte diplomatico, fu trasferito all’estero.

Il suo esordio discografico è datato 1980, ma il successo iniziò ad assumere connotati importanti grazie all’enorme successo ottenuto, in Nord America, dal suo terzo album “Cuts Like a Knife” (1983), per poi sfondare prepotentemente i confini continentali con il successivo “Reckless” (1984), disco in grado di vendere più di 12 milioni di copie e contenente alcune delle sue canzoni più famose, tra le quali “Run to You”, “Summer of ’69”, “It’s Only Love” e soprattutto “Heaven”, la sua prima number one.

Il grande successo di Bryan Adams è costruito mediante la fusione di tessiture prettamente guitar-rock, sulle quali sono abilmente costruite melodie orecchiabili  impreziosite dalla sua inconfondibile e graffiante voce.
La capacità di alternare hit trascinanti a ballads intense completa un bagaglio artistico davvero invidiabile.
Nel 1991 pubblica “Waking Up the Neighbours”, album che include “(Everything I Do) I Do It for You”, uno dei singoli più venduti al mondo (15 milioni di copie) e vincitore nel 1992 di Oscar, Golden Globe, Grammy Awards come miglior canzone originale per un film (“Robin Hood – Principe dei ladri”).
Il brano resta per sedici settimane consecutive al top della Official Singles Chart, record tuttora imbattuto, e 72 settimane nella top 20.

Adams ha anche raggiunto la posizione numero uno della Billboard Hot 100 con i singoli “All for Love” e “Have You Ever Really Loved a Woman?”. Altri singoli di successo sfornati in quei fruttiferi anni sono “Can’t Stop This Thing We Started”, “I Finally Found Someone”, “When You’re Gone”, “Here I Am” e soprattutto “Please Forgive Me”, l’inedito inserito nel suo primo best of intitolato “So Far So Good”, che nel 1993 riepilogò la sua prima, dorata, parte di carriera, arrivando a vendere più di 15 milioni di copie in tutto il mondo.
Il successo discografico raggiunge il suo apice in Canada, Australia, Gran Bretagna, Irlanda, India, Portogallo, Germania e Stati Uniti. In oltre trentacinque anni di carriera ha venduto oltre 100 milioni di dischi, fra album e singoli, in tutto il mondo. Nel 2008 si classifica al 38º posto nella lista dell’All-Time Top Artists, nel corso del 50º anniversario della Billboard Hot 100 Charts.
Fin dagli inizi del suo percorso musicale, insieme al suo amico Jim Vallance, ha scritto e co-prodotto canzoni per numerosi e affermati artisti. La partnership Adams-Vallance, ha vinto il maggior numero di SOCAN Awards nella storia: 28.

Anche se non più in grado di raggiungere i vertici qualitativi e di vendite degli anni ’80 e ’90, Bryan Adams ha sempre proseguito a sfornare musica e nuovi dischi.
Dopo gli altalenanti risultati ottenuti con “Get Up” (2015) e “Shine A Light” (2019), nel 2022 l’artista canadese pubblica “So Happy It Hurts”, progetto che lo riporta fortunatamente alle sonorità pop-rock degli esordi, a lui decisamente più congeniali.
Per i suoi contributi alla musica, riceve numerosi premi e nomination, tra cui 18 Juno Awards, tra le 58 nomination, 15 nomination ai Grammy Award, vincendo un Grammy Award alla miglior canzone scritta per un film. Nel 1992 vince anche lo MTV Video Music Awards, l’ASCAP, l’American Music Awards, tre Ivor Novello Awards, ed è nominato cinque volte per il Golden Globe e tre volte per il Premio Oscar.
È membro dell’Ordine del Canada, Ufficiale dell’Ordine del Canada e Membro dell’Ordine della Columbia Britannica per i contributi alla musica popolare e opera filantropica attraverso la sua fondazione, che aiuta a migliorare l’educazione per le persone di tutto il mondo. Nel 1998 è stato inserito nella Canada’s Walk of Fame e nella Canadian Broadcast Hall of Fame e, nell’aprile 2006, è stato inserito nella Canadian Music Hall of Fame.
Il 13 gennaio 2010 ha ottenuto l’Allan Waters Humanitarian Award per aver partecipato a numerosi concerti e campagne di beneficenza. Nel 2011 ha ricevuto la stella sulla Hollywood Walk of Fame. Nel maggio 2015 ha ricevuto l’Allan Slaight Humanitarian Spirit Award, in riconoscimento del suo attivismo sociale e il sostegno a diverse cause umanitarie.

Oltre alla carriera di cantautore e musicista, dalla fine degli anni novanta alterna quella di fotografo. Ha collaborato per Interview, Vanity Fair, Vogue, Harper’s Bazaar, Esquire e dal 2004 è cofondatore della rivista Zoo Magazine. Nel 2005 ha ricevuto a Berlino il Golden Camera. Il 16 settembre 2015 a Londra, ha ricevuto la Honorary Fellowship dalla Royal Photographic Society.

Recensioni di Bryan Adams su Ondarock

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So Happy It Hurts

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Il cantautore canadese torna al graffiante e godibile pop-rock delle origini

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