di
Claudio Lancia.
.
Nata il 19 dicembre del 1998 a New York, Mikaela Straus, questo il suo nome all'anagrafe, è la figlia dell'ingegnere del suono Oliver Straus. Dopo il singolo di debutto, "1950", pubblicato nel febbraio del 2018, King Princess ha realizzato due album, entrambi ben accolti dalla critica internazionale, ed entrambi editi dalla Zelig Records, l'etichetta di Mark Ronson: "Cheap Queen" (2019) e "Hold On Baby" (2022).
Il suo stile raccoglie influenze alt-pop, indie rock e cantautorali e, dopo aver dichiarato di considerarsi "non binaria", è stata riconosciuta come nuova autorevole bandiera dell’onda LGBTQ++. Scrive canzoni nelle quali narra di disagi post- adolescenziali, depressioni, amicizie per la vita e amori complicati. Nel suo secondo album, "Hold On Baby", a colpire, prima ancora della qualità delle canzoni, è il dispiegamento di forze schierato in campo. Oltre al già citato
Mark Ronson (fra gli artefici del fenomeno
Amy Winehouse, e non solo) figurano i fratelli Dessner (quelli dei
National), la pluripremiata coppia Shawn Everett /
Tobias Jesso Jr (co-autori di “Dotted Lines”) e il batterista dei Foo Fighters
Taylor Hawkins, il quale una delle ultime volte che si è seduto dietro una batteria lo ha fatto per registrare “Let Us Die”.