C’è un certo gusto per la teatralità in Loreena McKennitt. Nel concerto che ha tenuto all’Auditorium Parco della Musica di Roma ha allestito uno spettacolo diviso in due atti distinti. Prima di iniziare, lo staff del teatro ha invitato il pubblico a vivere il momento senza l'uso di fotocamere o dispositivi di registrazione, come a preparare tutti all'intimità e alla sacralità della performance.
L’evento è stato preparato per un’occasione particolarmente significativa, dato che si celebravano i 30 anni del suo capolavoro "The Mask And Mirror", eseguito integralmente nella seconda sezione.
Durante il primo atto, Loreena ha eseguito brani estratti dalla sua lunga e prolifica carriera. L’apertura è affidata a “All Souls Night”, tratta dal suo quarto album “The Visit”. Nelle canzoni successive l’artista canadese ha dimostrato la sua versatilità nel suonare diversi strumenti – dal piano alla tastiera, fino alla sua inconfondibile arpa. Prima di eseguire "Ages Past, Ages Hence" ha rivelato il contesto in cui è stata composta la canzone, sottolineando quanto le sia caro il tema del tempo e della memoria, che attraversa molte delle sue composizioni.
L'interpretazione di "The Lady Of Shalott", ispirata al poema di Alfred Lord Tennyson, è stata accolta da un tripudio incredibile da parte del pubblico che ha sorpreso anche la stessa artista. Prima della pausa, e di lasciarci la musica alle spalle, come recita il verso di "Old Ways", “We left the music behind and the dance carried on”, c'è stato anche il tempo per eseguire proprio questo brano, tratto dallo stesso album del pezzo precedente. Loreena ancora una volta all’arpa sussurra i versi di questo brano sospeso tra passato e presente e si congeda dal pubblico per una ventina di minuti.
Al rientro, l’artista e la sua band dedicano l’intera performance alla celebrazione di “The Mask And Mirror”, suggestivo affresco musicale ambientato nella Spagna del XV secolo. Nella nostra pietra miliare avevamo celebrato questo indiscusso capolavoro come snodo artistico fondamentale per il “recupero, l'analisi e la modernizzazione del patrimonio celtico, con tutte le sue svariate influenze”. Sebbene molti dei suoi brani siano ospiti fissi di ogni suo concerto, è stato veramente emozionante poter ascoltare quest’opera in versione integrale. "Marrakesh Night Market", con le sue atmosfere orientaleggianti, "The Dark Night Of The Soul", con il potente intreccio fra violino e percussioni, e l’immancabile "Santiago", suonata interamente con il coinvolgimento del pubblico che teneva il tempo con applausi entusiasti e ritmati.
Tuttavia, queste parole non riescono a catturare la magia che c’è stata nel corso della serata. La presenza scenica dell’esperta cantante canadese è ciò che ha reso veramente speciale il concerto. Segretamente carismatica, Loreena impone la sua presenza sul palco, accompagnata da una band di musicisti eccezionali. Durante "The Bonny Swans", ad esempio, il chitarrista Brian Hughes e il violinista Hugh Marsh, che collaborano con lei da anni, si sono lanciati in assoli mozzafiato alternati. Le luci in scena, utilizzate in maniera molto appropriata, hanno illuminato prima l’uno e poi l’altro, fino a inondarli di luce entrambi in un assolo congiunto che ha lasciato il pubblico senza fiato.
Nella parte finale del concerto, Loreena McKennitt ha regalato anche alcuni estratti di un altro album molto amato dai fan, "The Book of Secrets": in particolare "Dante's Prayer" e "The Mummer's Dance". Ha anche offerto un saluto affettuoso al popolo ucraino, eseguendone l’inno ufficiale "Sche ne vmerla Ukraina".
Nel salutare il pubblico, prima di concludere con l'incantevole "Tango To Evora", Loreena ha nuovamente ringraziato per l'accoglienza calorosa ricevuta, esprimendo il desiderio di poter portare tutti con sé nel suo tour. Realizzare questo desiderio sarà complicato, ma sicuramente, dopo questa serata, molti avranno ancora più voglia di riascoltarla e seguirla nelle sue future esibizioni.
Set 1
All Souls Night
On a Bright May Morning
The Gates of Istanbul
Penelope's Song
Ages Past, Ages Hence
Marco Polo
Spanish Guitars and Night Plazas
The Lady of Shalott
The Old Ways
Set 2
The Mystic's Dream
The Bonny Swans
The Dark Night of the Soul
Marrakesh Night Market
Full Circle
Santiago
The Two Trees
Prospero’s Speech
Encore:
The Mummers' Dance
Shche ne vmerla Ukraina
Dante's Prayer
Tango to Evora