Nel giro di pochi mesi, gli Angine de Poitrine sono passati da oggetto di culto per addetti ai lavori a fenomeno musicale più acclamato del momento. L’esibizione negli studi di KEXP (vedi qui sotto) ha segnato un punto di svolta, amplificando la loro visibilità e aprendo le porte sia alla stampa specializzata sia ai media generalisti. L’esordio, "Vol. I" (2024), oggi difficile da reperire se non a prezzi elevati, e il nuovo "Vol. II", in uscita questa settimana, fotografano una fase di esposizione crescente e ben consolidata. In coincidenza con la pubblicazione del secondo album, il duo canadese ha annunciato il tour europeo 2026, con un itinerario che toccherà Regno Unito, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Portogallo, alternando club e festival. Nel calendario è inclusa anche una tappa italiana: il 31 maggio al Poplar Utopia Festival, ospitato negli spazi del MART di Rovereto. Si tratta dell’unico appuntamento nel nostro paese, occasione per vedere dal vivo il progetto di Khn de Poitrine (chitarra, basso, loop, voce) e Klek de Poitrine (batteria).
La proposta degli Angine de Poitrine - dal nome francese dell’angina pectoris - si colloca nell’area del math-rock contemporaneo, con richiami a esperienze come i Battles, King Gizzard & the Lizard Wizard e black midi, tra strutture ritmiche serrate e incastri armonici complessi, rielaborati però in una forma più immediata e fortemente orientata alla dimensione performativa, con una resa visiva che si presta alla circolazione sui social: costumi a pois bianchi e neri, maschere dai nasi allungati, un’estetica volutamente straniante.
La crescita del loro pubblico è stata repentina ed esponenziale. Fino a pochi mesi fa il progetto contava numeri contenuti su Instagram; oggi sfiora il mezzo milione di follower. Un passaggio decisivo è stato il live legato a KEXP, registrato durante un evento in Francia e rapidamente diffusosi online: il video ha superato i sei milioni di visualizzazioni su YouTube. Da lì, il fenomeno è proseguito tra clip su TikTok e Instagram, accompagnato da un flusso continuo di reazioni, meme e commenti che ne hanno amplificato ulteriormente la visibilità.