ANTEPRIMA: Giuliano Dottori – L’Arte Della Guerra Vol. 1 [STREAMING]

19-06-2024

Uscirà il primo aprile per la neonata etichetta Musica Distesa il terzo disco di Giuliano Dottori, si chiamerà “L’Arte Della Guerra Vol. 1” e rappresenterà il primo capitolo di un’opera che prevede la logica consequenzialità del secondo volume

Il cantautore milanese completa “L’Arte Della Guerra Vol. 1” a quattro anni di distanza da “Temporali e Rivoluzioni“, con inframezzi importanti come la partecipazione da chitarrista negli Amor Fou. L’album rappresenta la riflessione di Dottori sul valore dell’attesa e sul rapporto che intercorre tra passato, presente e futuro, in un rinnovamento stilistico e tematico.

La formazione è guidata da Giuliano Dottori che, accompagnato da Marco Ferrara al basso e Mauro Sansone alla batteria, non pone limiti alla scrittura e si concentra sul nucleo di ogni canzone.

In anteprima per Ondarock ecco “L’Arte Della Guerra Vol. 1” con tutti i testi completi delle canzoni scritte da Giuliano Dottori.

Quando Tornerai A Casa

Quando tornerai a casa

Metteremo in fresco una bottiglia di vino bianco

Quando apparirai come un fantasma

Mi ricorderò delle tue scarpe nuove

È un avvistamento di ufo in un campo di grano

Mentre il sole picchia forte sulla testa

Quando tornerai a casa

Mangeremo il pesce sul tavolo in cucina

È che tarda ad arrivare questa primavera

Ogni anno un po’ di più

È una luce che di notte

Appare da lontano

È solo un’altra nave

Che precipita nel mare

Estate #1107

Cadono le bombe sopra i tetti

S’illumina il cielo su di noi

Esplodono granate nelle case

Colpi di mortaio dentro i muri

Ma getterò ancora più vita nell’aria

In questa confusione che resta sospesa

Aspetteremo ancora un’altra estate

Che porterà via tutte le nostre paure e debolezze

Le butteremo via

Aspetteremo una nuova stagione

A pochi chilometri da qui

Cadono le bombe nei cortili

Crollano palazzi intorno a noi

Precipita la notte e il temporale

Si spengono le luci nelle strade

Ma spingerò ancora più vita nell’aria

In questo naufragio che resta sospeso

Aspetteremo ancora un’altra estate

Che porterà via tutte le nostre paure e debolezze

Le butteremo via

Aspetteremo una nuova stagione

A pochi chilometri da qui

Le Vite Degli Altri

Sarà la paura di restare soli

Che ha portato i nostri padri a rifiutare la vecchiaia

Sarà la paura di morire

O forse di restare soli a galleggiare

Sulle strade di Milano

Con le mani in tasca

A guardare gli altri

A spiare dentro le finestre

La felicità della gente

Io camminavo con il naso all’insù

A immaginare piante esotiche

Sui terrazzi del centro

I baristi acrobatici di via Mozart

E gli altri che nel nome di Beethoven

Fanno riti erotici

Nelle case di Milano

Con le mani in tasca

A guardare gli altri

A spiare dentro le finestre

L’infelicità della gente

La mediocrità negli sguardi 

L’abbandono della mia generazione

L’Arte Della Guerra

L’arte della guerra la impari da bambino

La impari quando il sole non tramonta mai

Sotto alberi

O sopra nuvole di occhi congelati

Ti dico solo un terzo delle cose che pensavo un istante prima di incontrarti

Apro il finestrino e trovo un’altra porta chiusa

La velocità è un trucco a cui non credo più

La felicità è un trucco a cui non credo più

Il Mondo Dalla Nostra Parte

Siamo stati stupidi

A cedere alla miseria

Ma questa pioggia finirà

E il vento spazzerà la debolezza

Ma come farò a distinguere il bene dal male?

E quando sarà inutile aver ragione?

Ti verrò a prendere

E il mondo sarà dalla nostra parte 

Poserò ogni arma

Che in questa guerra infinita

Non si vince e non si perde

Siamo stati deboli

Ad evitare questo mare

E la nave se ne va

Ma non si vede ancora terra

Ma come farò a distinguere il bene dal male?

E quando sarà inutile aver ragione?

Ti verrò a prendere

E il mondo sarà dalla nostra parte 

Poserò ogni arma

Che in questa guerra infinita

Non si vince e non si perde

La tristezza passerà

E il mondo sarà dalla nostra parte 

Poserò ogni arma

Perché è una guerra infinita

In cui nessuno muore

Perché è una guerra infinita

In cui nessuno sopravvive

Che in questa guerra infinita

Non si vince e non si perde

Occhi Dentro Gli Occhi

Siamo occhi dentro gli occhi

Carne nella carne

Una sola verità

Non siamo che le nostre scelte

Smetti di guardare indietro

Me lo ripeto da un po’

Ogni ricordo è un coltello

Una serpe

Una scusa

Siamo nello stesso sguardo

Che attraversa il confine

Io cercavo libertà

Quella che tu avevi già

Cerchi una soluzione

Ma soluzione non c’è

Ogni ricordo è un rasoio

Solo sabbia da ingoiare

Hai deciso di cambiare

Dicono “meglio tardi che mai”

Invece tardi è solo tardi

L’ho imparato da te

Siamo sulla stessa strada

Ma c’è un muro fra noi

Ci saranno altri uomini

Due preghiere

Il silenzio

I Fiori Muoiono Quando Ci Rattrista Perderli

Mi sono ricordato di fuggire

Dagli occhi che non vedono le buche

Davanti a me

Maria che porti doni in fondo al fiume

Non sa che i pesci stanno in superficie

Come me

Mio padre era un bravo falegname

Di giorno costruiva case sulla spiaggia

Mio padre piantava chiodi

Dentro il mare

Ho misurato il mondo a grandi passi

E son finito dritto nella bocca

Del lupo

Il bosco era diventato buio

E avevo un aquilone nella pancia

Ma il bosco era solo

Nella mia testa

È quando ci rattrista perderli

Che i fiori muoiono davanti agli occhi

Mio fratello è sempre stato buono

Lui cura le sue piante con le mani

Mio fratello costruisce chiese

Con la terra