Il concerto d’addio dei Black Sabbath, tenutosi il 5 luglio 2025 nello stadio Villa Park di Birmingham, diventerà un film. Intitolato proprio come quell'evento, "Back To The Beginning", il lungometraggio arriverà nei cinema di tutto il mondo nel 2026, come annunciato in un comunicato ufficiale ripreso da Variety. La pellicola documenterà l’evento che ha sancito la reunion finale della leggendaria band con Ozzy Osbourne, in un grande tributo collettivo alla loro storia e alle radici birminghamesi. Il film includerà estratti dalle performance live, immagini inedite dal dietro le quinte e interviste esclusive.
“Questo film sarà una celebrazione dell’eredità della band,” si legge nel comunicato, “oltre che una lettera d’amore ai fan e alla città di Birmingham. Non poteva esserci luogo più adatto di Villa Park per l’ultimo concerto dei Sabbath – dove tutto è cominciato, e dove ora si conclude. L’energia di quella notte, l’emozione, la storia: tutto questo è stato catturato nel film”.
Il live si è sviluppato come una lunga maratona rock-metal, con le più importanti band della scena internazionale impegnate a reinterpretare i classici dei Sabbath e del repertorio solista di Ozzy. I Mastodon hanno aperto con una potente versione di “Supernaut”, seguiti dai Rival Sons con “Electric Funeral”, dagli Anthrax con “Into The Void” e dai Lamb of God con “Children Of The Grave”.
Tra i momenti più eclatanti, le performance degli Alice in Chains e dei Gojira, un epico “drum off” su “Symptom Of The Universe” con Travis Barker, Chad Smith e Danny Carey, e una sequenza di omaggi con brani come “Breaking The Law”, “Bark At The Moon”, “Walk This Way” e “Whole Lotta Love”, interpretati da ospiti d’eccezione come Billy Corgan, Sammy Hagar, Steven Tyler e Ron Wood.
Nella seconda parte dello show si sono alternati i Pantera con “Planet Caravan” ed “Electric Funeral”, i Tool con “Hand Of Doom” e gli Slayer con una travolgente “Wicked World”. I Guns N’ Roses hanno dedicato quasi tutto il set ai Sabbath, rispolverando “It’s Alright”, “Never Say Die”, “Junior’s Eyes” e “Sabbath Bloody Sabbath”, prima di chiudere con le loro “Welcome To the Jungle” e “Paradise City”.
I Metallica hanno spaziato tra propri classici, come “Master Of Puppets”, e omaggi sabbathiani come “Hole In The Sky” e “Johnny Blade”.
Particolarmente significativa la performance di Yungblud, che ha proposto una cover live di Changes, approvata personalmente da Ozzy Osbourne. Il brano è stato poi pubblicato come singolo benefico, con i proventi destinati a Cure Parkinson’s, Birmingham Children’s Hospital e Acorns Children’s Hospice. “Il momento più importante della mia vita”, ha dichiarato il giovane artista.
Al calare della sera, Ozzy Osbourne ha fatto il suo ingresso su un trono nero, aprendo la parte finale dello show con una selezione dai suoi album solisti: “I Don’t Know”, “Mr. Crowley”, “Suicide Solution”, “Mama, I’m Coming Home” e “Crazy Train”. Poi, il momento tanto atteso: Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward lo raggiungono sul palco. Per la prima volta dal 2005, i Black Sabbath originali tornano a suonare insieme, chiudendo il cerchio con “War Pigs”, “N.I.B.”, “Iron Man” e “Paranoid”.
Si è concluso così “Back to the Beginning”, un rito collettivo, solenne e vibrante, che ha celebrato non solo una band leggendaria, ma anche Birmingham e l’intera cultura metal.
L’evento è stato trasmesso anche in diretta streaming in tutto il mondo.