Damon Albarn, alla testa dei Blur, è stato protagonista di un lungo "duello" con i rivali britpop Oasis, alimentato, in realtà, per lo più dalla stampa britannica, sempre ansiosa di creare nuove rivalità dai tempi della sfida Beatles vs. Rolling Stones. Oggi, il musicista londinese è stato interpellato a proposito del tour della reunion dei fratelli Gallagher. "La reunion degli Oasis? Due anni fa dissi che sarebbe accaduta, e avevo ragione: la strada era già aperta Prima o poi due fratelli finiscono per riconciliarsi, è inevitabile - ha affermato Albarn - Per me è una cosa positiva. Ma non andrò a vederli: sono troppo impegnato". In un’intervista pubblicata su Il Messaggero, Albarn rivendica con ironica soddisfazione la sua previsione, fatta due anni fa, sul ritorno degli Oasis — anticipata di un anno rispetto all’annuncio ufficiale arrivato nell’estate scorsa.
L’occasione dell’intervista è lo show dell’8 luglio al Teatro Romano di Ostia Antica degli Africa Express, uno dei tanti progetti paralleli a cui il cantante 57enne si dedica fuori dai Blur.
Nel suggestivo scenario del Teatro Romano di Ostia Antica, il collettivo internazionale fondato quasi vent’anni fa da Damon Albarn si esibirà per la prima volta nel nostro paese. Un progetto che da allora unisce musicisti da ogni angolo del mondo in un’esperienza artistica collettiva, interculturale e profondamente libera. La tappa romana – unica data italiana del tour europeo e parte del cartellone dell’Ostia Antica Festival – vedrà sul palco lo stesso Albarn (leader dei Blur e mente dietro i Gorillaz), affiancato da oltre cinquanta artisti provenienti da quattro continenti. Tra i nomi coinvolti: Moonchild Sanelly, Django Django, Luisa Almaguer, Jupiter & Okwess, Joan As Police Woman, in un mosaico musicale che attraversa cumbia, kuduro, salsa, hip hop, soul e pop.
Il concerto anticipa di pochi giorni l’uscita del nuovo album del collettivo, "Africa Express Presents... Bahidorá", in arrivo l’11 luglio per World Circuit Records/Bmg. Un disco che, come sempre, riflette lo spirito nomade e collaborativo del progetto: un laboratorio sonoro in continuo movimento.
Nato nel 2006 in Mali, Africa Express è un esperimento musicale senza precedenti, costruito su tre pilastri fondamentali: collaborazione, rispetto e sperimentazione. Negli anni ha messo in dialogo leggende della musica africana come Toumani Diabaté, Bassekou Kouyaté e Amadou & Mariam con protagonisti della scena internazionale come Fatboy Slim, Martha Wainwright, Paul McCartney e lo stesso Albarn. Ogni esibizione è unica, frutto di improvvisazioni, incontri e contaminazioni spontanee tra generazioni, stili e culture.
La storia del collettivo è costellata di eventi memorabili: dalle maratone musicali di oltre sette ore tra Liverpool e Lagos, ai viaggi in treno per il Regno Unito durante le Olimpiadi di Londra, passando per concerti in Paesi come la Repubblica Democratica del Congo, l’Etiopia e il Mali. Africa Express ha persino riunito un’orchestra siriana dispersa dalla guerra civile e reinterpretato in chiave africana In C di Terry Riley. Una celebrazione viva e potente della musica come linguaggio universale, capace di abbattere confini e creare nuove comunità.