Il mondo della musica perde lo straordinario percussionista e compositore brasiliano Naná Vasconcelos, venuto a mancare il 9 Marzo nell'ospedale Unimed di Recife, dove era ricoverato da tempo. Nato proprio nella capitale dello Stato del Pernambuco nel 1944, a partire dai primissimi anni Settanta è stato parte integrante di svariate formazioni, quali i Codona (in compagnia di Don Cherry), Pat Metheny Group, Luíz Eça y la Sagrada Familia, e i recenti Ekundayo. Da solista ha dato vita ad una serie di album strepitosi. Memorabile il Berimbao nel seminale "Africadeus" (Saravah, 1972). Indimenticabile anche la collaborazione con il pianista e chitarrista di Carmo (Rio de Janeiro) Egberto Gismondi, e il sodalizio con il violinista e chitarrista Nelson Angelo, e il bassista Djair de Barros e Silva, aka Novelli, nel trio Nana, Nelson Angelo, Novelli. Naná Vasconcelos ha inoltre suonato con i più grandi musicisti della storia del rock (ma non solo). Lo ritroviamo nei dischi di Caetano Veloso, Ryuichi Sakamoto, Jan Garbarek, Penguin Cafe Orchestra, Paul Simon, Ralph Towner, Os Mutantes, Talking Heads, Deborah Harry, Eduardo De Crescenzo, Pino Daniele, Jon Hassell, Brian Eno. Il nostro ricordo con la sublime “Ondas (No ólhos de Petronila), tratta dall'album "Suadades"( ECM, 1979), una delle sue tantissime gemme: