Madonna: ascolta “Confessions On A Dance Floor – 20 Years Edition”, riedizione deluxe dello storico album dance del 2005

08-11-2025
A vent’anni dalla sua pubblicazione, "Confessions On A Dance Floor" torna con un’edizione celebrativa: "Confessions On A Dance Floor – Twenty Years Edition", ristampa digital deluxe che aggiunge nuovi tasselli a uno degli album più influenti della carriera di Madonna.
Disponibile già in streaming, la nuova versione presenta 20 tracce, inclusa – per la prima volta in digitale – la sequenza originale dell’album in versione crossfade, concepita come un dj set senza interruzioni, più otto tra B-side, remix e brani promozionali. Un modo per restituire l’esperienza d’ascolto così come era stata pensata: fluida, continua, club-oriented.
Qui sotto l'ascolto dell'album su Spotify.



Prodotto con Stuart Price, il disco segnò un punto di svolta: un ibrido perfetto tra disco, electropop e vibrazioni club anni Duemila, scolpito con un gusto retro-futurista e una precisione ritmica da dancefloor globale. A trainarlo furono singoli come "Hung Up", "Sorry", "Get Together" e "Jump", destinati a diventare instant classic della sua discografia.
Al momento dell’uscita, l’album conquistò il primo posto della Billboard 200, restando in classifica per 37 settimane e regalando a Madonna un Grammy Award come miglior album electronic/dance: non solo un successo commerciale, ma l’ennesima reinvenzione riuscita.

A 20 da “Confessions On A Dance Floor”, Madonna ha annunciato un nuovo progetto che segna il ritorno alle atmosfere dance che hanno fatto la storia della sua carriera. L’album, previsto per il 2026, sarà pubblicato da Warner Records, etichetta con la quale la popstar ha intrecciato una lunga e complessa vicenda artistica e professionale. L’annuncio è arrivato tramite Instagram, con un post breve ma eloquente: “Almost 2 decades later - And it feels like home with Warner Records! Back to music, Back to the Dance Floor Back to where it all began!”. Parole che lasciano intendere non solo un ritorno musicale alle sonorità di metà anni Duemila, ma anche una riconciliazione con la sua storica casa discografica. A rafforzare l’ipotesi è l’acronimo “COADF – P.2”, riferimento diretto al fortunato album del 2005, prodotto da Stuart Price. Sarà proprio lui, secondo le prime indiscrezioni, a firmare nuovamente la produzione del disco, dopo aver curato anche la parte musicale del recente “Celebration Tour”.

Il legame con Warner è una costante che attraversa tutta la carriera di Madonna: dal debutto con la sottoetichetta Sire nel 1982 fino al 2008, anno della separazione dopo l’uscita di “Hard Candy”. In seguito, la cantante aveva proseguito con Interscope, pubblicando tre album – “MDNA”, “Rebel Heart” e “Madame X” – oggi rientrati ufficialmente sotto il marchio Warner grazie a un accordo firmato nel 2021 che ha riportato l’intero catalogo dell’artista all’interno della stessa etichetta.
“Da artista in difficoltà a New York alla firma di un contratto per pubblicare solo tre singoli, all’epoca mi sembrava che il mondo non sarebbe mai più stato lo stesso – e in effetti è andata proprio così. Fin dall’inizio Warner Records è stato un vero partner. Sono felice di essere di nuovo con loro e guardo al futuro: fare musica, sorprendere e magari provocare qualche conversazione necessaria”, ha dichiarato Madonna, ripercorrendo le tappe di un percorso che da outsider l’ha portata a diventare l’icona pop per eccellenza.

Il nuovo album arriverà dopo la conclusione del “Celebration Tour”, la mastodontica tournée mondiale che tra il 2023 e il 2024 ha celebrato i quarant’anni di carriera dell’artista americana. Un viaggio che si è chiuso con un evento simbolico e spettacolare: il concerto gratuito sulla spiaggia di Copacabana, a Rio de Janeiro, nel maggio 2024, davanti a centinaia di migliaia di persone.
Tutto lascia pensare che questo nuovo capitolo discografico possa essere non solo un ritorno al dancefloor, ma anche una dichiarazione di intenti: la volontà di Madonna di guardare al futuro senza rinunciare alle proprie radici, con lo stesso spirito di provocazione e reinvenzione che ha sempre contraddistinto la sua storia.
Nel 2025 Madonna ha pubblicato "Veronica Electronica", raccolta di remix legati all’epoca di "Ray Of Light", l’album simbolo del suo rinnovamento artistico, pubblicato nel 1998. Composto da otto tracce, il disco era stato originariamente concepito come compendio elettronico a "Ray Of Light", che all’epoca fu un successo clamoroso: oltre 16 milioni di copie vendute, 4 Grammy Award (tra cui quello per il miglior album pop) e una serie di singoli iconici come "Frozen", "Ray of Light" e "Nothing Really Matters". Come spiegato sul sito ufficiale dell’artista americana, il progetto fu accantonato proprio a causa dell’enorme impatto dell’album principale, che monopolizzò l’attenzione del pubblico e della critica per oltre un anno.
"Veronica Electronica" include versioni editate di remix da club firmati da nomi come Peter Rauhofer, William Orbit, Sasha, BT e Victor Calderone. In scaletta anche una chicca inedita: la demo originale di "Gone, Gone, Gone", registrata nel 1998 con Rick Nowels e mai pubblicata prima. Il titolo dell’album fa riferimento all’alter ego elettronico che Madonna aveva adottato in quegli anni.

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