Morto Conrad “Cronos” Lant, il frontman dei Venom

02-10-2026

È morto a 63 anni Conrad Thomas Lant, per tutti Cronos, cantante, bassista e anima dei Venom, una figura decisiva nella nascita e nell’evoluzione del metal estremo. La scomparsa del musicista britannico, avvenuta il 29 settembre, è stata annunciata dalla band attraverso un messaggio firmato dal chitarrista Rage, dal batterista Danté e da Nathan, figlio di Lant. Non è stata resa nota la causa della morte.

Nato a Londra il 15 gennaio 1963 e cresciuto nel Nord Est dell’Inghilterra, Lant si avvicinò giovanissimo alla musica tra punk e hard-rock. Dopo le prime esperienze con alcune formazioni locali, a 16 anni entrò nei Guillotine, nucleo dal quale sarebbero nati i Venom. Inizialmente chitarrista, passò poi al basso e alla voce, assumendo il nome di Cronos e diventando il frontman del trio completato da Jeffrey “Mantas” Dunn alla chitarra e Anthony “Abaddon” Bray alla batteria.
Con “Welcome To Hell” del 1981 i Venom introdussero una miscela brutale di heavy-metal, velocità punk, distorsioni e iconografia satanica che sembrava spingersi deliberatamente oltre i limiti del metal dell’epoca. Ma fu soprattutto il successivo “Black Metal”, pubblicato nel 1982, a lasciare un’impronta indelebile: il titolo finì per dare il nome a un intero genere, anche se la musica dei Venom anticipava contemporaneamente diversi caratteri del thrash e delle successive forme di metal estremo.

Il loro peso storico fu enormemente superiore ai risultati commerciali. L’aggressività primitiva e l’attitudine senza compromessi del gruppo di Newcastle diventarono un riferimento per la generazione successiva, influenzando profondamente la scena underground degli anni Ottanta e gruppi come Metallica, Slayer e Anthrax. A consolidarne il ruolo arrivarono “At War With Satan” nel 1984 e “Possessed” nel 1985, completando una sequenza di dischi destinata a diventare fondamentale per la genealogia dell’estreme metal. Al centro di quell’universo c’era Cronos, con la voce ringhiante, il basso distorto e una presenza scenica costruita tra pelle, provocazione e immaginario demoniaco. Una teatralità che Lant aveva sintetizzato con una delle sue dichiarazioni più celebri: “Ozzy Osbourne cantava del diavolo. Io volevo essere il diavolo”. Dietro la provocazione c’era però una precisa idea musicale: creare qualcosa di “raw and dangerous”, ruvido e pericoloso, lontano dalla pulizia e dalle convenzioni dell’heavy-metal tradizionale.

Dopo cinque album con i Venom, nel 1988 Lant lasciò temporaneamente il gruppo e si trasferì negli Stati Uniti, dove avviò il progetto Cronos, pubblicando “Dancing In The Fire” nel 1990 e “Rock ‘N’ Roll Disease” nel 1993. Tornò nei Venom nel 1995 e, nonostante cambi di formazione, separazioni e contrasti con gli ex compagni, rimase il principale elemento di continuità nella storia della band. Mantas lasciò definitivamente nel 2002, Abaddon nel 1999; dal 2009 Cronos aveva stabilizzato una nuova formazione insieme a Rage e Danté.
Parallelamente partecipò anche a progetti esterni: nel 2004 fu tra gli ospiti di “Probot”, l’album metal di Dave Grohl, e nel corso degli anni collaborò, tra gli altri, con HammerFall e Necrodeath. L’ultima pubblicazione dei Venom è “Into Oblivion”, sedicesimo album in studio, uscito nel maggio 2026.

“Per più di quattro decenni, la voce, il basso e la visione di Conrad sono stati al centro dei Venom”, hanno ricordato i compagni. “Dai primi oscuri rimbombi di ‘Welcome To Hell’, passando per ‘Black Metal’, ‘At War With Satan’, ‘Possessed’ e oltre, ha creato qualcosa che ha cambiato per sempre la musica heavy”. Un pensiero è stato rivolto anche ai “Legions”, i fan che Cronos ha sempre considerato parte integrante della storia del gruppo.
A loro si è rivolto anche il figlio Nathan: “Voglio ringraziare tutti i Legions per tutto il sostegno che avete dato a mio padre nel corso degli anni. So che vi apprezzava davvero tutti. Ha deposto la sua anima e la sua musica continuerà a vivere. La leggenda di Cronos non morirà mai”.
Con la morte di Cronos scompare uno dei protagonisti della prima, decisiva trasformazione dell’heavy-metal in qualcosa di più veloce, oscuro e radicale.

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