Kavinsky, il producer, dj e attore francese diventato celebre in tutto il mondo grazie a “Nightcall”, il brano che apriva il film “Drive” di Nicolas Winding Refn, è morto a 50 anni. Secondo quanto riferito da CNN, l’artista è stato trovato senza vita martedì nella sua abitazione di Parigi. Le autorità francesi stanno indagando sulle cause del decesso: la BBC riferisce che negli ultimi giorni Kavinsky lamentava forti mal di testa e l’ipotesi principale è quella di un ictus.
Nato a Parigi con il nome di Vincent Pierre Claude Belorgey, Kavinsky iniziò la propria carriera come attore nei primi anni Duemila. Nel 2007 apparve nel film Steak dell’amico Quentin Dupieux, regista e musicista noto anche come Mr. Oizo. In quegli stessi anni si impose come una delle figure più originali della scena electro francese, in piena esplosione del fenomeno blog-house.
Il suo progetto musicale ruotava attorno a un immaginario fortemente influenzato dalle colonne sonore dei film degli anni Ottanta. Nei videoclip appariva come uno zombie dalla pelle blu e dagli occhi rossi, costruendo una mitologia secondo cui il protagonista era morto nel 1986 a bordo di una Ferrari per poi tornare in vita come creatura soprannaturale.
L’esordio discografico arrivò nel 2006 con l’Ep Teddy Boy, che conteneva il brano “Testarossa Autodrive”, diventato rapidamente un successo in rete. In seguito aprì il celebre Pyramid Tour dei Daft Punk e condivise il palco con altri protagonisti della scena francese come i Justice.
La consacrazione internazionale arrivò però nel 2010 con “Nightcall”, realizzata insieme a Lovefoxxx dei CSS. Inserita nei titoli di testa di “Drive“, la canzone divenne un simbolo dell’estetica synthwave e raggiunse la top ten in Francia, trasformandosi nel brano più rappresentativo della sua carriera.
Nel 2013 pubblicò il suo primo album, “OutRun”, che includeva anche “Odd Look”, realizzata con The Weeknd. Dopo un lungo periodo di silenzio artistico tornò nel 2022 con Reborn.
La popolarità di “Nightcall” conobbe una nuova impennata nell’estate del 2024, quando Kavinsky la eseguì alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi insieme ai Phoenix e ad Angèle. L’esibizione divenne virale in tutto il mondo e la nuova versione del brano raggiunse il terzo posto della classifica francese.
La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio. Il presidente francese Emmanuel Macron lo ha definito un motivo di “orgoglio francese per sempre”, mentre la ministra della Cultura Catherine Pégard ha ricordato come “da Drive alle Olimpiadi di Parigi, il mondo intero ha vibrato sulle note di ‘Nightcall’. Ballabile e nostalgica al tempo stesso, la sua musica continuerà a risuonare attraverso generazioni e confini”.