La ventesima edizione della Festa del Cinema, in programma dal 15 al 26 ottobre, dedica ampio spazio al mondo della musica e ai suoi protagonisti, con una serie di anteprime e proiezioni speciali ospitate tra l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il Teatro Olimpico Acea.
Si parte giovedì 16 ottobre alle ore 20:30 al Teatro Olimpico Acea con “Willie Peyote – Elegia sabauda” di Enrico Bisi. Il film segue il torinese
Willie Peyote nella sua quotidianità, tra musica, amicizie, momenti di leggerezza e prese di posizione scomode. Dalla crisi del 2022 al palco di Sanremo 2025, emerge un ritratto autentico di un artista che attraversa lo showbusiness restando fedele a sé stesso, offrendo una visione intima e coerente della propria vita e del proprio lavoro.
Alla stessa ora, al Teatro Studio Gianni Borgna, sarà proiettato “Yes” di Nadav Lapid. Protagonista è il musicista jazz Y., che insieme alla moglie Jasmine frequenta il bel mondo di Tel Aviv, suonando alle feste dell’élite e vendendo talvolta il proprio corpo per denaro. Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, Y. viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale: da quel momento dovrà affrontare un drammatico conflitto morale tra arte e coscienza.
Sempre giovedì, al MAXXI alle 21,30, andrà in scena “La forza del destino” di Anissa Bonnefont. Il documentario segue la produzione scaligera dell’opera verdiana “La forza del destino”, inaugurazione della stagione lirica del 7 dicembre 2024. Il regista Leo Muscato ambienta la vicenda in una contemporanea zona di guerra, sottolineandone la potenza simbolica e la rilevanza politica. La macchina da presa di Bonnefont accompagna le prove, i preparativi e la prima, restituendo l’energia collettiva di cantanti, musicisti e ballerini diretti dal maestro Riccardo Chailly.
Venerdì 17 ottobre alle 20:30, sempre al Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di “It’s Never Over, Jeff Buckley” di Amy Berg. Il documentario ripercorre la parabola umana e artistica di
Jeff Buckley nella New York degli
anni Ottanta e
Novanta, attraverso materiali inediti e testimonianze di familiari e colleghi come
Ben Harper e
Aimee Mann. A produrre il film è Brad Pitt, che in passato aveva sognato di interpretare Buckley in un biopic.
Sabato 18 ottobre, alle ore 16 in Sala Sinopoli, verrà proiettato “Allevi Back to Life” di Simone Valentini. Il 2024 segna il ritorno di Giovanni Allevi dopo una lunga malattia: mesi intensi di musica, fatica e rinascita culminano nel tour “Piano Solo”. Valentini racconta con delicatezza il percorso umano e artistico di un musicista che ritrova il contatto con il pubblico e con sé stesso, in un ritratto intimo e luminoso.
Domenica 19 ottobre alle 21:15, la Sala Sinopoli ospiterà “Brunori Sas – Il tempo delle noci” di Giacomo Triglia. Il film esplora l’universo creativo e personale di
Dario Brunori, seguendo la nascita del suo
ultimo album e un periodo segnato da crisi, dubbi e desiderio di rinnovamento. Il documentario è un viaggio profondo nella ricerca di senso di un artista che continua a interrogarsi sul rapporto tra vita e musica.
Alle 21,30, in Sala Petrassi, sarà presentato “California Schemin’”, debutto alla regia di James McAvoy. Ispirato alla storia vera del duo rap scozzese Silibil N’ Brains, racconta l’avventura di Gavin e Billy, due ragazzi di Dundee che nei primi anni 2000, per inseguire il sogno dell’hip-hop, si fingono rapper californiani. McAvoy dirige una commedia musicale dal ritmo travolgente, tra ironia, frode e aspirazione al successo.
Martedì 21 ottobre, alle 20,30 al Teatro Olimpico Acea, andrà in scena “
Rino Gaetano sempre più blu” di Giorgio Verdelli. Il film ripercorre la vita, la musica e l’eredità di
Rino Gaetano, restituendo – attraverso interviste, testimonianze e materiali d’archivio – l’immagine di un artista libero, ironico e anticonformista, capace di raccontare l’Italia con una voce unica.
Mercoledì 22 ottobre, sempre al Teatro Olimpico Acea alle 20:30, sarà proiettato “Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco” di Cristiana Mainardi. Il film segue Pagani – tra i più grandi talenti della musica italiana dagli
anni Settanta a oggi – nel difficile recupero della memoria dopo una momentanea amnesia. Riascoltando i propri dischi e dialogando con amici e colleghi, l’artista ricostruisce la propria identità in un racconto poetico e commovente che intreccia vita e arte.
Venerdì 24 ottobre alle ore 15, il MAXXI ospiterà “Easy to Love – La vera storia di Massimo Urbani” di Paolo Colangeli. Il film segue Massimo Amadori, figlio del leggendario sassofonista jazz, in un viaggio alla scoperta del padre mai conosciuto. Tra ricordi, interviste a Enrico Rava, Paolo Fresu e Rita Marcotulli, e frammenti del jazz romano dagli anni 70 ai 90, Colangeli ricompone il ritratto di un talento puro e tormentato, già raccontato nel suo precedente “Massimo Urbani – Nella fabbrica abbandonata”.
Alle 20:45 in Sala Petrassi sarà presentato “Deux pianos” di Arnaud Desplechin. Tornato in Francia dopo molti anni, il pianista Mathias (François Civil) ritrova la sua mentore Elena (Charlotte Rampling), che lo invita ad accompagnarla in una serie di concerti. L’incontro con Claude (Nadia Tereszkiewicz), suo grande amore giovanile, riapre ferite e ricordi. Desplechin orchestra un raffinato intreccio di musica, memoria e identità, confermandosi tra i più sensibili narratori del cinema europeo contemporaneo.
Alla stessa ora, presso il Teatro Studio Gianni Borgna, verrà proiettato “Malavia” di Nunzia De Stefano, prodotto da
Matteo Garrone. Sasà, tredicenne della periferia napoletana, sogna di diventare un rapper famoso per regalare alla madre una vita migliore. L’incontro con Yodi, leggenda dell’old school partenopea, sembra offrirgli un’occasione, ma la durezza della realtà lo spingerà verso scelte pericolose. De Stefano firma un racconto potente e toccante sull’adolescenza, la musica e la sopravvivenza.
Sabato 25 ottobre alle 19,30, al MAXXI, sarà proiettato “Tutta vita” di Valentina Cenni. Per preparare un concerto straordinario al Teatro Rossetti di Trieste, il pianista e compositore
Stefano Bollani riunisce alcuni dei più grandi jazzisti italiani – tra cui Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto – insieme a giovani talenti come Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni. Cenni racconta la gioia collettiva della creazione musicale e l’arte dell’improvvisazione come momento di libertà assoluta.
Alle 21:30, in Sala Sinopoli, chiuderà “
La chitarra nella roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano” di Tommaso Ottomano. Ambientato tra le suggestive rovine dell’Abbazia toscana, il film cattura l’energia visionaria di
Lucio Corsi e dei suoi musicisti in un concerto sospeso tra sogno e realtà. Nonostante il cielo aperto sopra il palco, la musica resta intrappolata nell’atmosfera incantata del luogo, trasformandosi in un’esperienza sonora e visiva di rara intensità.