Banned on the run: Paul McCartney bannato temporaneamente da Reddit

30-03-2026
"Banned on the run": con questo (geniale) titolo il magazine britannico Far Out riporta la notizia che Paul McCartney è stato bannato temporaneamente da Reddit nel fine settimana, a seguito di un post pubblicato dopo i suoi recenti concerti a Los Angeles.
Reduce da due serate sold out al Fonda Theatre il 27 e 28 marzo, riferisce Far Out, McCartney aveva riattivato il proprio profilo per condividere alcune immagini degli show all’interno del suo subreddit ufficiale. Nel messaggio pubblicato dopo la prima data, l’artista spiegava l’assenza di telefoni durante il concerto e invitava i fan a conservare un ricordo dell’evento attraverso una selezione di fotografie.
Il post includeva un link a Dropbox con una raccolta di immagini, accompagnato dall’invito a condividerle sui social utilizzando l’hashtag “PaulRocksTheFonda”. Tuttavia, il contenuto è stato rapidamente rimosso dalla piattaforma e, per alcune ore, anche l’account è risultato non accessibile. In seguito è stato ripristinato, mentre il post resta tuttora cancellato.

L’account Reddit era già stato utilizzato dall'ex-Beatle nel 2020 per una sessione AMA legata alla promozione dell’album "McCartney III", per poi rimanere inattivo fino a questi giorni.
Le due serate al Fonda hanno attirato numerosi nomi di primo piano della musica, tra cui Ringo Starr, Stevie Nicks, Billie Eilish, Taylor Swift, Olivia Rodrigo e John Mayer. Secondo Setlist.fm, McCartney ha proposto scalette che attraversano tutta la sua carriera, includendo classici dei Beatles come “Hey Jude” e “Let It Be”, insieme a brani della fase solista e del periodo con i Wings.
Nessuna anticipazione, invece, dal nuovo album “The Boys Of Dungeon Lane”, in uscita il 29 maggio.

Nei giorni precedenti, Paul McCartney aveva pubblicato il singolo “Days We Left Behind”, un brano autobiografico incentrato sui ricordi della giovinezza a Liverpool (si può ascoltare qui sotto).



A proposito del brano, McCartney ha dichiarato: "Per me questa è una canzone della memoria. Il titolo dell’album, 'The Boys of Dungeon Lane', deriva da un verso di questo brano. Stavo proprio pensando a questo, ai giorni che mi sono lasciato alle spalle, e spesso mi chiedo se sto scrivendo del passato, ma poi penso: come si può scrivere di qualcos’altro? Sono soprattutto ricordi di Liverpool. C’è una parte centrale che riguarda John e Forthlin Road, che è la strada in cui vivevo. Dungeon Lane è lì vicino. Ero in un posto chiamato Speke, una zona operaia. Non avevamo davvero molto, ma non importava, perché tutte le persone erano fantastiche e non ti accorgevi nemmeno di avere poco".
Il preorder dell’album è gia disponibile qui. Ecco la tracklist  completa di "The Boys Of Dungeon Lane":
  1. As You Lie There
  2. Lost Horizon
  3. Days We Left Behind
  4. Ripples In A Pond
  5. Mountain Top
  6. Down South
  7. We Two
  8. Come Inside
  9. Never Know
  10. Home to Us
  11. Life Can Be Hard
  12. First Star of the Night
  13. Salesman Saint
  14. Momma Gets By

"The Boys Of Dungeon Lane", diciottesimo album solista dell’ex-Beatles,  raccoglie episodi e immagini legati agli anni della formazione, con uno sguardo retrospettivo che mette a fuoco passaggi decisivi nella costruzione della sua identità artistica. Le canzoni ritraggono Paul in maniera sincera, vulnerabile e profondamente riflessiva, mentre scrive con rara franchezza della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della tenacia dei suoi genitori e delle prime avventure condivise con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della Beatlemania. Accanto a questo nucleo autobiografico, trovano spazio nuove canzoni d’amore, segno di una scrittura che continua a muoversi tra dimensione intima e vocazione narrativa.
Con "The Boys Of Dungeon Lane", McCartney torna quindi su coordinate già esplorate in passato, ma con un taglio più esplicitamente personale: un lavoro che intreccia memoria e presente, e che si propone come uno dei capitoli più introspettivi della sua produzione recente.

Intanto, l'ex-Beatle è tornato ad accendere i riflettori sui suoi esordi da solista, con il documentario "Paul McCartney: Man On The Run", firmato da Morgan Neville. "Paul McCartney: Man On The Run" racconta il decennio di trasformazione che segue lo scioglimento dei Beatles e l’ascesa dei Wings. Attraverso immagini d’archivio, le fotografie di Linda McCartney e interviste a Paul, Linda, Mary e Stella McCartney, oltre a membri della band, Sean Ono Lennon, Mick Jagger, Chrissie Hynde e altri, il film ricostruisce con attenzione un periodo spesso semplificato dalla narrazione storica. 
Ecco qui sotto il trailer di "Paul McCartney: Man On The Run".



Morgan Neville spiega così il senso del progetto: "Quando si parla dei grandi artisti degli anni Settanta, Paul McCartney viene raramente citato. Non perché non fosse centrale, ma perché il peso di ciò che aveva già fatto con i Beatles continuava a definirlo. Con 'Man On The Run' ho voluto osservare la sua corsa fuori da quell’ombra. È stato un percorso fatto di scelte improbabili: tour in furgone, Bruce McMouse, la Nigeria, Thrillington, un inno alla Scozia. Considerate insieme, quelle decisioni rivelano una logica precisa. Era l’unico modo per affrontare aspettative così schiaccianti. Durante quel decennio Paul ha smesso di scappare da qualcosa e ha iniziato a muoversi verso altro: la propria voce, la famiglia, la vita. Questa colonna sonora è il riflesso musicale di quel viaggio".
Il documentario è prodotto da Tremolo in collaborazione con MPL Communications e Polygram Entertainment e sarà disponibile su Prime Video dal 27 febbraio in oltre 240 paesi. Tra i produttori figurano Morgan Neville, Chloe Simmons e Meghan Walsh per Tremolo, Scott Rodger e Ben Chappell per MPL, Michele Anthony e David Blackman per Polygram Entertainment. I produttori esecutivi includono Paul McCartney e Caitrin Rogers. McCartney e Neville sono anche produttori esecutivi della colonna sonora.

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