Peter Gabriel ha pubblicato “One By One”, nuovo tassello di avvicinamento a “o\i”, l’album che dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno. Come già accaduto per i precedenti “Been Undone”, “Put the Bucket Down”, “What Lies Ahead”, “Till Your Mind Is Shining”, “A Hard Lesson” e “I Belong To The Sky”, anche questo singolo arriva in concomitanza con la luna piena ed è disponibile nella versione Bright-Side Mix realizzata da Mark “Spike” Stent. Come da tradizione inaugurata con “i/o”, il Dark-Side Mix sarà invece pubblicato in occasione della prossima luna nuova.
Scritto e prodotto dallo stesso Gabriel, “One By One” si inserisce nel progetto teatrale e narrativo che l’artista britannico sta sviluppando parallelamente al nuovo disco e segna il ritorno di Mozo, personaggio introdotto molti anni fa e ora protagonista di una storia di rinascita e ricostruzione.
“Questo è un altro brano che nasce dalla serie ‘Brain Show’ a cui sto lavorando, in cui il personaggio è stato letteralmente fatto a pezzi e sta cercando di ricomporsi un pezzo alla volta – ha raccontato Gabriel – Avevo bisogno di un personaggio per la storia e avevo sempre desiderato approfondire un po’ di più il personaggio di Mozo, che avevo introdotto molti anni fa, e ho pensato: beh, diamogli un’altra possibilità. È stato riportato in vita. Ciò che mi interessava di Mozo era il fatto che non fosse completamente parte del mondo e non completamente estraneo ad esso. Nella narrazione originale del secondo album, veniva trovato in una discarica e c’era un riferimento all’alchimia, a come si abbia davvero l’opportunità di creare oro solo dal materiale più umile: la merda. Nella cultura giapponese esiste anche il kintsugi (kin: oro, tsugi: riparazione), in cui una tazza rotta viene riparata con oro o metalli preziosi e la tazza riparata, pur con i suoi difetti visibili, finisce per essere più preziosa dell’originale. È un bellissimo simbolo dell’umanità, perché siamo incredibilmente fragili e il tentativo di ricomporsi, di ritrovare la propria psiche e la propria sanità mentale, è davvero il viaggio raccontato nella canzone”.
Il tema centrale del brano è proprio quello della trasformazione attraverso le proprie ferite. Gabriel utilizza la pratica giapponese del kintsugi come metafora della capacità umana di ricostruirsi dopo una frattura, rendendo le cicatrici parte integrante della propria identità anziché cercare di nasconderle. “One By One” è inoltre uno dei brani più narrativi di “o\i”, concepito come un racconto che richiede tempo e attenzione per essere assimilato.
Anche l’immaginario visivo segue questa idea di frammentazione e ricomposizione. La copertina del singolo utilizza infatti “Pieces”, opera dello scultore canadese David Altmejd, conosciuto da Gabriel attraverso il progetto “9x9x9” del 2022 e successivamente coinvolto nella realizzazione di un lavoro ispirato alla musica del brano. “Una delle cose che amo del lavoro di David è il modo in cui sembra catturare immagini e idee, per poi tagliarle e ricomporle”, ha spiegato Gabriel. “Quasi come momenti di tempo, o come un vecchio libro animato dove ogni immagine mostra un piccolo movimento rispetto alla precedente. Mi sembrava perfettamente collegato a questa canzone”.
Lo stesso Altmejd ha sottolineato come “One By One” evochi “una sorta di evoluzione spirituale attraverso la ricomposizione delle parti spezzate di sé”, un processo che l’artista riconosce anche nel proprio metodo creativo, fatto di costruzione, distruzione e successiva rinascita delle sue sculture.