Pink Floyd: la storia di “Wish You Were Here” in un documentario in onda su Rai e Prime. E Gilmour arriva nelle sale con “Live al Circo Massimo – Roma”
I Pink Floyd sono fermi, di fatto, dal 1994, eccezion fatta per l'operazione di recupero di "The Endless River" (2014). Eppure nell'ultimo anno l'attenzione è rimasta altissima sulla band britannica, grazie soprattutto al recupero dell'album live "Pink Floyd At Pompeii - MCMLXXII", che in Italia è stato al numero 1 nella classifica degli album più venduti della settimana, nonché in quella dei vinili, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. L'album è uscito in concomitanza con il film, girato nell'ottobre del 1971. Successivamente è approdato nelle sale italiane “This Is Not a Drill – Live From Prague The Movie”, il film concerto di Roger Waters, fondatore e anima creativa dei Pink Floyd, Intanto i fan della band inglese si preparano a celebrare mezzo secolo di "Wish You Were Here" (1975), uno dei grandi classici firmati negli anni 70 dalla formazione britannica. Per approfondire la genesi e i contenuti dell'album, è disponibile in streaming su RaiPlay e sulla piattaforma Prime Video (qui invece in vendita il Dvd) il documentario "Pink Floyd: The Story Of Wish You Were Here". Il film, diretto da John Edginton, racconta anche quale fu il vero ispiratore occulto del disco, ovvero Syd Barrett. Il "Crazy diamond", come viene definito nel disco, era il primo leader dei Pink Floyd, il compagno perduto che la band inglese avrebbe poi continuato a rievocare anche nei dischi successivi.
Tutto parla di lui, nel disco del 1975, ma lui non c’è. Nemmeno quando compare senza annunciarsi negli studi di Abbey Road il 5 giugno 1975, scioccando i suoi ex-compagni che sono al lavoro su “Shine On You Crazy Diamond”, la canzone dedicata a lui. È irriconoscibile: corpulento, sopracciglia e capelli rasati, ma soprattutto sguardo spento. Syd Barrett, nell’album “Wish You Were Here”, che uscirà a settembre dello stesso anno, è presente con la sua assenza. Il membro fondatore e primo leader della band viene ricordato da David Gilmour, Nick Mason e Roger Waters nel doc “Pink Floyd: The Story of Wish You Were Here". I disturbi psichici legati all’abuso di droghe costringono Barrett ad abbandonare il gruppo nel 1968. Ma sono le sue visioni psichedeliche a rendere i Pink Floyd un fenomeno cult: “Appena sono entrato in studio mi sono accorto che era Syd il motore creativo”, ricorda il primo produttore della band Joe Boyd.
Nel 1973, cinque anni dopo la dipartita di Barrett, “The Dark Side Of The Moon” diventa il top album di tutti i tempi. Il successo planetario disorienta i quattro artisti, soffocati dall’industria musicale: “Dovevamo capire per che motivo eravamo nel settore – se eravamo effettivamente artisti oppure uomini d’affari”, racconta il chitarrista David Gilmour e continua: “Non ci saremmo più separati perché avevamo paura del dopo Pink Floyd, di perdere quel marchio così forte e protettivo”. Quando a gennaio 1975 si mettono in studio per un nuovo album, l’inerzia creativa li congela. L’ombra di Syd grava sul gruppo: costruiranno un album basato sull’assenza che parte dalla mancanza del loro primo frontman. Recuperano “Shine On You” dell’anno precedente. “È il mio omaggio a Syd. L’esperienza sincera della mia tristezza, l’ammirazione del suo talento e il dolore per aver perso un amico”, racconta Waters, che vede “Wish You Were Here”, nata dalla collaborazione con Gilmour, come un'idea più ampia: “Posso dirvi che cosa significa per me, ma qualsiasi interpretazione è legittima”. La delusione per l’industria musicale è l’altro grande tema, espresso in “Have A Cigar”, registrata dal cantante Roy Harper, che si trova lì per caso, perché nessuno della band riesce a cantarla. "Wish You Were Here" è un concept-album sulla purezza e l'innocenza ormai perdute, con riferimenti neanche troppo velati a Syd Barrett. Venderà 19 milioni di copie in tutto il mondo, passando alla storia insieme alla copertina dell’artista Storm Thorgerson, con i due uomini d’affari che si stringono la mano mentre uno dei due prende fuoco, non un fotomontaggio ma uno scatto del socio di Thorgerson, Aubrey "Po" Powell. “È un album di dolore, rabbia e amore. Ma soprattutto amore”, dirà Waters, che nel 1985 lascerà la band. Gilmour, Waters, Wright e Mason suoneranno di nuovo insieme solo 25 anni dopo, nel 2005. L’anno successivo, a 60 anni, Syd Barrett morirà.
Intanto, nei giorni scorsi, David Gilmour ha in mente di realizzare un nuovo album in studio. In un’intervista a Record Collector, ripresa dal sito Floydiani.it, il chitarrista e voce dei Pink Floyd ha rivelato che questa volta l’attesa tra un disco e l’altro potrebbe essere più breve del solito: "Sto progettando di fare un altro disco", ha dichiarato, aggiungendo di sperare di potersi presto immergere nel lavoro con la consueta ossessività. L’occasione della chiacchierata è l’uscita di “The Luck And Strange Concerts”, doppio album dal vivo, e del film-concerto “Live al Circo Massimo – Roma”, che documentano i live dell’autunno scorso legati a “Luck And Strange”. Dopo due date di prova sold out al Brighton Centre, Gilmour ha inaugurato il tour proprio al Circo Massimo, con sei serate consecutive. Il film arriverà nelle sale il 17 settembre, mentre l’album live sarà disponibile dal 17 ottobre in versione 4LP o 2CD. Parlando delle location, l’artista ha spiegato: "Adoro suonare in monumenti antichi come il Circo Massimo, Pompei e altri anfiteatri romani in giro per l’Europa. L’atmosfera che emanano le pietre è unica, molto più piacevole rispetto alle grandi arene al chiuso, prive di carattere. Ovviamente cerchi sempre di aggiungerne un po’". Nell’intervista, Gilmour ha ripercorso anche momenti memorabili della sua carriera dal vivo, tra cui il controverso concerto di Venezia del 1989, trasmesso in mondovisione: "Il pontone su cui era montato il palco era grande quanto un campo da calcio e arrivò dalla Norvegia trainato da rimorchiatori. Essendo una diretta televisiva, sul palco dovevamo controllare un orologio per sincronizzare inizio e fine dei brani. Se una canzone durava troppo, accorciavo la successiva. Non è il modo ideale di suonare, ma credo sia andata molto bene. I locali ci accusarono di aver distrutto la città, il che fu irritante, ma tant’è".
La carriera solista di Gilmour è sempre stata segnata da lunghe pause tra un album e l’altro: “David Gilmour” (1978) fu seguito da “About Face” (1984), poi “On An Island” (2006) e “Rattle That Lock” (2015), fino al recente “Luck And Strange” (2024). Se manterrà la promessa, la prossima attesa potrebbe essere la più breve della sua storia discografica. "Live al Circo Massimo. Roma" approderà nelle sale italiane dal 17 al 24 settembre grazie a Nexo Studios, mentre la distribuzione internazionale è affidata a Sony Music Vision e Trafalgar Releasing. Un evento cinematografico che promette di restituire l'atmosfera unica di quegli show romani, con le antiche rovine a fare da scenografia naturale alle sonorità gilmouriane. Il prossimo 17 ottobre arriverà "The Luck and Strange Concerts", un album live che raccoglie 23 tracce selezionate dai migliori momenti del tour. Il cofanetto (disponibile in 4LP o doppio CD) presenta un perfetto equilibrio tra il nuovo e l'immortale: dalle composizioni inedite dell'ultimo lavoro solista - tra cui spicca l'emozionante duetto "Between Two Points" con la figlia Romany - fino ai capolavori che hanno fatto la storia del rock progressive. Non mancano i classici che hanno segnato generazioni: "Sorrow", "High Hopes", "Breathe (In the Air)", "Time", "Wish You Were Here" e l'inevitabile "Comfortably Numb" chiudono il cerchio di una carriera leggendaria. Per i collezionisti più esigenti, l'edizione super deluxe- esclusiva dello store ufficiale - si presenta come un vero e proprio scrigno: oltre ai formati audio e video (Blu-Ray e DVD "Live at the Circus Maximus"), include un volume fotografico di 120 pagine firmato Polly Samson, cartoline commemorative, gli iconici adesivi del gatto nero e della figura simbolo di "Luck and Strange", la scaletta originale dei concerti e un poster bifacciale in grande formato (930x620 mm). Di seguito il trailer: