Ci sono gruppi che hanno cambiato la storia della musica senza mai assaporare davvero il successo. Hanno dato il via a nuovi movimenti, definito estetiche e lasciato un’impronta profonda su interi generi, ma col tempo sono stati quasi dimenticati dal grande pubblico. A loro, il magazine britannico Bbc Classical Music dedica un particolare approfondimento dal titolo “Bands everyone copied… but no one remembers”. “Dalla metà degli anni Sessanta in poi – sottolinea Steve Wright nell’introduzione – decine di band hanno riscritto le regole del rock mentre altri raccoglievano fama e riconoscimenti. Sono gli eroi di culto, i pionieri che hanno anticipato tutto, artisti la cui influenza si è rivelata molto più grande della loro notorietà. In qualche caso compare anche qualche solista, perché l’influenza non dipende dal numero dei componenti di una band. Ecco quindici artisti che tutti hanno preso a modello, ma che oggi quasi nessuno ricorda”.
Di seguito la lista di Bbc Classical Music con una breve motivazione per ogni nome prescelto (qui il servizio completo)
- The Pretty Things
Influenzarono The Who, David Bowie, Ramones, Aerosmith e l’intera scena garage revival.
Con il loro rock selvaggio anticiparono garage punk, proto-punk e persino la rock opera con “S.F. Sorrow”, ma il successo finì per premiare altri.
- Neu!
Influenzarono David Bowie, Iggy Pop, Joy Division, Radiohead e Stereolab.
Inventarono il celebre ritmo “motorik”, fondamentale per post-punk e rock alternativo, ma lo scarso interesse commerciale e i contrasti interni ne limitarono la carriera.
- Silver Apples
Influenzarono Kraftwerk, Suicide, Daft Punk, LCD Soundsystem e il krautrock.
Furono pionieri del rock elettronico grazie a sintetizzatori autocostruiti, ma una disputa legale pose fine prematuramente alla loro avventura.
- Wipers
Influenzarono Nirvana, Pearl Jam, Mudhoney e il grunge di Seattle.
Greg Sage sviluppò un suono oscuro e potente che Kurt Cobain ammise di aver cercato di emulare, scegliendo però di restare lontano dall’industria musicale.
- The Monks
Influenzarono The Fall, The White Stripes, Beastie Boys e il garage-punk più estremo.
Cinque militari americani crearono un suono abrasivo e minimalista, troppo avanti per il 1965, venendo respinti dal pubblico.
- The United States of America
Influenzarono Portishead, Broadcast, Stereolab e l’indietronica.
Rinunciarono alle chitarre per costruire un rock psichedelico dominato dall’elettronica, un linguaggio che sarebbe stato rivalutato solo decenni dopo.
- Television Personalities
Influenzarono The Smiths, Pavement, MGMT e il movimento C86.
Con il loro indie-pop lo-fi dimostrarono che bastavano idee brillanti e mezzi limitati, ma i problemi personali di Dan Treacy impedirono qualsiasi successo duraturo.
- Sir Lord Baltimore
Influenzarono Black Sabbath, Soundgarden, Monster Magnet e lo stoner rock.
Tra i primi a spingere l’hard rock verso l’heavy metal, furono stroncati dalla critica e si sciolsero prima che il pubblico fosse pronto per quel suono.
- The Comsat Angels
Influenzarono Interpol, Editors, The Killers e il revival post-punk.
Realizzarono un post-punk atmosferico e intenso, ma sfortuna e promozione insufficiente impedirono loro di ottenere il riconoscimento meritato.
- Arthur Russell
Influenzò Talking Heads, LCD Soundsystem, Blood Orange e Hot Chip.
Violoncellista e compositore fuori dagli schemi, fuse musica sperimentale, folk e dance anticipando molte sonorità dell’indie-dance moderna.
- A.R. Kane
Influenzarono My Bloody Valentine, Slowdive, Cocteau Twins e M83.
Coniarono il termine “dream pop” e svilupparono un innovativo mix di feedback, dub ed elettronica, ma la loro importanza fu oscurata dallo shoegaze.
- Judee Sill
Influenzò Fleet Foxes, Weyes Blood, Joanna Newsom e molti artisti indie contemporanei.
La sua raffinata miscela di folk, spiritualità e armonie bachiane fu poco compresa all’epoca, diventando però un riferimento per generazioni successive.
- Chrome
Influenzarono Nine Inch Nails, Ministry, Marilyn Manson e l’industrial metal.
Mescolarono psichedelia, rumore industriale ed elettronica in modo radicale, gettando le basi dell’industrial rock degli anni Novanta.
- Badfinger
Influenzarono Cheap Trick, The Knack, Weezer e l’intero power pop.
Tra melodie beatlesiane e chitarre energiche definirono il linguaggio del power pop, ma furono distrutti da frodi finanziarie e da una delle vicende più tragiche dell’industria discografica.
- Mission of Burma
Influenzarono R.E.M., Pixies, Nirvana, Pearl Jam e gran parte dell’indie rock americano.
La band di Boston definì il modello del rock underground statunitense degli anni Ottanta, unendo post-hardcore, melodie pop e sperimentazione sonora. Si sciolse però all’apice della creatività quando il volume assordante dei concerti provocò al cantante danni permanenti all’udito, lasciando ad altri il compito di portare quel linguaggio al grande pubblico.