Il tour dei Cure, partito il 5 giugno dal Primavera Sound di Barcellona e proseguito finora senza problemi, ha subito una battuta d’arresto nel fine settimana a Berlino. Lo storico bassista Simon Gallup è stato infatti costretto a rinunciare ai tre concerti in programma al Parkbühne Wuhlheide dopo aver accusato un malore poco prima del primo show. A sostituirlo sul palco è stato il figlio Eden Gallup, già membro della formazione in tournée. A spiegare la situazione è stato Robert Smith con un messaggio diffuso attraverso i canali ufficiali della band: “Poco prima del primo dei tre concerti alla Wuhlheide, Simon si è sentito male. Suo figlio Eden si è spostato al basso per permettere al concerto di svolgersi regolarmente. Purtroppo Simon non è ancora abbastanza in forma per suonare, quindi anche questa sera sarà Eden a sostituirlo”.
Nel corso del concerto di venerdì, i Cure hanno dedicato a Gallup “Lullaby”, primo brano dell’encore. Prima dell’esecuzione, Smith ha invitato il pubblico a rivolgere un pensiero al compagno di una vita: “Speriamo che vorrete unirvi a noi nell’augurare a Simon una pronta guarigione. E grazie a Eden. Si va avanti”.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle condizioni di salute del bassista né sui tempi del suo rientro.
Intanto Robert Smith continua a lavorare ai prossimi progetti della band. Nelle scorse settimane ha confermato che il successore di “Songs Of A Lost World“, uscito nel 2024, è già stato completato e che i Cure stanno sviluppando anche un secondo album, orientato verso sonorità più pop.
Il frontman è stato inoltre protagonista di diverse collaborazioni recenti: ha inciso il brano “What’s Wrong With Me” insieme a Olivia Rodrigo, nato dopo la loro esibizione condivisa al Glastonbury Festival 2025, ed è presente anche nel nuovo album dei Rolling Stones, “Foreign Tongues“, dove suona la chitarra in “Divine Intervention” e contribuisce con synth e cori in “Never Wanna Lose You”.
Sul palco del Primavera Sound di Barcellona ha debuttato stabilmente Eden Gallup, figlio dello storico bassista Simon Gallup. Il giovane musicista ha affiancato Robert Smith, Simon Gallup, Jason Cooper, Roger O’Donnell e Reeves Gabrels, raccogliendo l’eredità lasciata da Perry Bamonte, scomparso lo scorso dicembre all’età di 65 anni.

La traiettoria di Eden Gallup presenta una curiosa somiglianza con quella di Bamonte. Quest’ultimo entrò infatti nell’universo dei Cure come roadie e tecnico delle chitarre di Robert Smith nel 1984, prima di diventare membro effettivo nel 1990 e di rientrare nel gruppo nel 2022 per il tour “Shows Of A Lost World”. Nel corso della sua carriera con la band ha suonato chitarra, basso a sei corde e tastiere, contribuendo ad album come “Wish”, “Wild Mood Swings”, “Bloodflowers”, “Acoustic Hits” e “The Cure“.
Anche Eden aveva già avuto modo di dimostrare il proprio valore. Nel 2019, durante il Fuji Rock Festival in Giappone e successivamente all’Austin City Limits Festival, sostituì il padre al basso quando Simon Gallup fu costretto a rinunciare ai concerti per motivi personali. All’epoca Smith spiegò che il giovane si occupava abitualmente dell’accordatura degli strumenti del padre e che, dopo una rapida prova, era riuscito a salire sul palco senza problemi.
Per una band che aveva lasciato trascorrere sedici anni tra un album in studio e l’altro prima di pubblicare “Songs Of A Lost World”, il presente appare sorprendentemente ricco di attività. Tra nuovi progetti discografici, una formazione dal vivo rinnovata e concerti che continuano a scavare nelle pieghe meno prevedibili del repertorio, i Cure sembrano determinati ad aprire un nuovo capitolo della loro storia ormai quasi cinquantennale.
Le prossime date del tour 2026 dei Cure