Madonna vola in testa alle classifiche in Italia e Uk con “Confessions II”

11-07-2026

A undici anni dall’ultima volta, Madonna torna in cima alla classifica italiana degli album. “Confessions II” debutta direttamente al primo posto della classifica Fimi/GfK-NIQ, conquistando contemporaneamente anche la vetta della graduatoria dedicata a cd, vinili e musicassette.
Il nuovo lavoro della popstar, composto da 16 brani mixati in sequenza, affronta temi come amore, trauma, perdita e rinascita, riportando Madonna sul gradino più alto della chart.
Alle sue spalle scivola al secondo posto Ultimo con “Il giorno che aspettavo. La favola per sempre edition”, pubblicato dopo il grande concerto da 250mila spettatori a Tor Vergata. Completa il podio Geolier con “Tutto è possibile”, mentre il rapper campano mantiene anche l’ottava posizione con “Dio lo sa – Atto II”, presente in classifica da ben 109 settimane.
Resta stabile al quarto posto Olly con “Tutta Vita (sempre)”. Si invertono invece le posizioni Bresh, quinto con “Mediterraneo (dopo il mare)”, riedizione del suo terzo album in studio, e Shiva, che scende al sesto posto con “Vangelo”.
Nella parte bassa della top ten non si registrano variazioni: Bad Bunny è settimo con “Debí Tirar Más Fotos“, seguito da Geolier con “Dio lo sa – Atto II”, Achille Lauro con “Comuni Mortali” e Samurai Jay con “Amatore”, che chiude la classifica al decimo posto.
Nella classifica dei singoli, il debutto più alto è quello di Fred De Palma, Anitta ed Emis Killa, che conquistano direttamente la prima posizione con il loro nuovo brano.

Ai vertici anche in Usa e Uk

Ma l’Italia non è certo un caso isolato, perché “Confessions II”, quindicesimo album in studio di Madonna, sta ottenendo un grande impatto a livello internazionale. Dopo aver conquistato il primo posto delle classifiche in Italia e nel Regno Unito, il disco è destinato probabilmente a esordire al vertice anche negli Stati Uniti, un risultato tutt’altro che scontato per un’artista con oltre quarant’anni di carriera alle spalle e lontana dalle dinamiche promozionali che oggi favoriscono i trend di TikTok o le playlist più influenti di Spotify.
Negli Stati Uniti le previsioni iniziali parlavano di circa 82mila copie nella prima settimana, ma le stime si sono rivelate troppo prudenti. Già nei giorni precedenti il sito specializzato Hits Daily Double aveva ipotizzato un debutto compreso tra le 100 e le 110mila unità, prevedendo una corsa al primo posto.
I dati definitivi hanno superato anche le aspettative più ottimistiche: secondo Hits Daily Double, “Confessions II” ha esordito con 126.706 unità equivalenti, di cui 107.640 copie fisiche e oltre 18mila generate dallo streaming. Numeri particolarmente significativi nell’attuale mercato discografico, soprattutto se confrontati con quelli ottenuti da molte altre popstar affermate degli anni Ottanta, Novanta e Duemila.

Con questo risultato Madonna ha preceduto Olivia Rodrigo, il cui album “You Seem Pretty Sad For A Girl So In Love” ha totalizzato 100.141 unità nella sua quarta settimana di permanenza sul mercato. Più distante il rapper Ken Carson, settimo con “Xperiment” e poco più di 42mila copie.
L’attenzione ora si sposta sulla seconda settimana di vendite, tradizionalmente caratterizzata da un forte calo. Un’ulteriore spinta potrebbe arrivare dalla promozione di “Danceteria”, tra i brani più immediati e radiofonici del nuovo album.
Anche nel Regno Unito “Confessions II” ha esordito direttamente al numero uno. Secondo la Official Charts Company, il disco ha venduto 48.502 unità nella settimana di debutto, suddivise tra 35.445 copie fisiche, 6.577 download digitali e 6.480 unità derivanti dallo streaming.
Il successo britannico permette inoltre a Madonna di entrare ulteriormente nella storia delle classifiche: è infatti la prima artista donna statunitense a raggiungere il numero uno con almeno un album in cinque decenni diversi. Nella classifica assoluta degli artisti con il maggior numero di album arrivati in vetta nel Regno Unito occupa inoltre il quinto posto, a pari merito con Elvis Presley.
Il ritorno discografico di Madonna, insomma, è partito nel migliore dei modi.